INSALATA: GLI 8 ERRORI DA EVITARE

foglie di lattuga in ciotola quadrata

L’insalata sembra essere un piatto facile, quasi banale, eppure quando si va a prepararla è facile commettere degli errori che possono compromettere il risultato finale. Io ne ho individuati 8 che vanno assolutamente  evitati se non si vuole rischiare di portare in tavola un obbrobrio che fa storcere la bocca ai commensali.

Provate a seguire le mie linee guida per preparare l’insalata perfetta e le vostre insalate saranno a prova d’esame!

 

Ecco i 7  grandi errori rovinainsalata :

1 Foglie di un solo tipo

Le insalate di foglie (lattuga, indivia, radicchio, ecc) che nell’insalatiera presentano solo un tipo di foglie sono noiosissime, come un discorso lunghissimo tenuto sempre con lo stesso tono. Le insalate devono essere brillanti, stuzzicare gli occhi e il palato.  Esplorate i banchi del supermercato, del mercato e degli ortolani, alla ricerca di foglie diverse e combinatele senza paura, cercando di “lavorare” su colori e sapori diversi. Una rucola piccantina come la wasabi si sposa magnificamente con la dolcezza delle foglie della lattuga cappuccio, il restrogusto amarognolo del radicchio di Treviso  con la fresca croccantezza della lattuga romana ma anche con la delicatezza delle foglie di valerianella. Al lattughino da taglio potete  accostare spinacini, rucola e tante erbe raccolte nei campi… Divertitevi ad osare e a provare, la vostra insalatiera ve ne sarà grata!

2 Non basta una doccetta

Una doccetta non basta. Soprattutto se le vostre foglie da insalata arrivano da un orto privato, da un vaso sul balcone o da un  mercato contadino, i residui di terra sono assicurati. E un lavaggio frettoloso non basta per eliminarne ogni traccia. Bisogna lavare a lungo le foglie in acqua corrente per essere sicuri di portare in tavola un’insalata sana e saporita, senza chioccioline che verrebbero accolte dai commensali con urletti d’orror . Certe foglie, ad esempio quelle della valerianella/songino, sono coltivate in terreni molto  sabbiosi. Per evitare di trovarsi tra i denti i fastidiosi granelli , vanno lavate e rilavate più volte.

 

foglie di insalata in cestello centrifuga per asciugatura

3 Asciugatura insufficiente

Questo è uno degli errori più ricorrenti. Mi capita spesso di mangiare in ristoranti, caffè o insalaterie (ma anche case private), dove le foglie da insalata sono servite senza essere state asciugate correttamente dopo il lavaggio. Il risultato è che anche il migliore dei condimenti diventa acquoso e perde tutto il sapore che altrimenti potrebbe avere. Le foglie da insalata vanno lavate, passate nell’apposita centrifuga per eliminare il grosso dell’acqua e poi stese su un canovaccio pulito fino a completa asciugatura.

4 Niente coltello!

Le foglie da insalata non vanno mai tagliate con il coltello: il contatto con la lama le fa annerire in un attimo. Per prepararle ” a misura di boccone” vanno spezzettate con le mani. L’unico tipo di foglie che si presta a contatto con la lama è la lattuga iceberg.

lattuga iceberg al taglio

 

5 Sempre lo stesso condimento…

Ecco un altro degli errori che vanno evitati come il peccato (carina, eh?, era una delle frasi tipiche di mia mamma): il condimento che non cambia mai. In parole povere, la vinaigrette più tradizionale, olio, aceto e sale, va bene ma non può essere l’unico tipo di condimento utilizzato. Ha una marcia in più e completa veramente il piatto, legando i diversi ingredienti, solo quando è  “personalizzata” con erbe aromatiche tritate, spezie, succhi di agrumi, vari tipi di senape, un tocco di maionese, aglio e cipolla tritati, olive o  alici frullate…

6 Il momento giusto, il momento sbagliato

A seconda della loro composizione le insalate vanno condite in momenti diversi. Quelle con foglie delicate (dal lattughino alla misticanza, ma anche la lattuga cappuccio) vanno condite all’ultimo momento, meglio se a tavola, altrimenti in un battibaleno la vinaigrette riesce a far afflosciare tutto e vi ritrovate nel piatto un’insalata che sembra cotta. Foglie più resistenti, come quelle della  lattuga iceberg o dellala romana o dei radicchi di Treviso e di Chioggia , ma anche  insalate di finocchi, pomodori, carote o peperoni, possono essere condite  prima di sedersi a tavola. Il loro gusto, anzi ne guadagna.

 

7 Mani & posate

Il condimento è pronto, lo versate sull’insalata  che è già nell’insalatiera e poi? Via le posate da insalata! L’insalata va rigirata  delicatamente con le mani , altrimenti le foglie si rovinano. Per servire, allora sì,  potete tirare fuori posate o pinze. Ma solo per servire. E vanno preferite quelle di legno, meno aggressive con un piatto che è sempre un omaggio alla natura.

posate di legno da insalata

8 Caccia all’aggiunta in fondo all’insalatiera

Noci, mandorle, altri semi, piselli, bacon a cubetti, lamelle di parmigiano e feta sbriciolata sono aggiunte deliziose per l’insalata che non vanno messe nell’insalatiera con gli altri ingredienti ma sparse sopra a tutto all’ultimo momento, in modo che i commensali possano vedere quali sono i sapori che ritroveranno nel piatto. Se questi ingredienti “complementari” finiscono nella preparazione insieme a tutti gli altri ingredienti,  quando si mescola l’insalata finiscono sul fondo dell’insalatiera e recuperarli in maniera omogenea per tutti i piatti diventa una caccia al tesoro.

insalata con aggiunte di carne e melagrana

 

 

 

 

 

 

 

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