TUTTO QUELLO CHE DOVETE SAPERE SUL CICORINO

cespi di cicorino

È bene che lo sappiate: adoro il cicorino. Non solo mi piace: proprio perdo la testa per quest’insalata amara . D’altronde adoro tutte le foglie da insalata con un leggero retrogusto amaro  perchè mi piace giocare, per contrasto, con altri ingredienti da abbinargli: frutta,ortaggi, formaggi, uova , pesce e crostacei.

Sappiate, quindi, che quando mi trovo davanti del bel cicorino al mercato o al supermercato non riesco a resistere: devo portarmelo a casa. Così è successo con quello della foto, che mi ha dato poi lo spunto per raccontare su queste pagine tutto quello che ho imparato su queste foglie.

Innanzi tutto va detto che il cicorino appartiene alla grande famiglia delle cicorie (beh, visto il nome non era difficile immaginarlo), come i radicchi di Treviso e di Castelfranco, la cosiddetta insalata belga, l’indivia, la scarola e la catalogna.

Esistono cicorini a foglia verde (i più diffusi) , a foglia rossa e a foglia verde-rossa.

Il cicorino (il cui nome esatto è ceriolo) è riconoscibile per la  forma a rosetta, quando lo si sceglie bisogna controllare che tale rosetta sia ben aperta e che le foglie siano turgide, croccanti,  non appassite e non macchiate di giallo. Altrimenti è meglio lasciar perdere.  Ben protetto, avvolto in un canovaccio pulito, o in un apposito sacchetto per ortaggi, si conserva bene in frigorifero per 3-4 giorni.

Il cicorino dà il meglio di sè in preparazioni a crudo, soprattutto in insalata. Lo si pulisce rimuovendo la radice (che può essere pelata e affettata sottilmente poi aggiunta all’insalata)  e poi si lavando le foglie, separate  singolarmente dalla rosetta,  in acqua corrente fino ad eliminare tutti i residui di terra. Se le rosette sono molto piccole potete limitarvi a dividerle in due. Dopo il lavaggio le foglie vanno messe nell’apposita centrifuga per eliminare l’acqua in eccesso e vanno poi stese su un canovaccio pulito ad asciugare all’aria.

Il cicorino solo è buono ma fa anche bene.  Come tutte le foglie da insalata amare, stimolando il flusso della bile ha ottime proprietà depurative. Il vostro fegato vi sarà grato del suo consumo. Ma è anche digestivo e leggermente diuretico.

In cucina si presta a mille abbinamenti. Io vi consiglio di accostarlo a uova sode (o barzotte), a patate lesse a cubetti,  a filetti di alici spezzettati o a tonno sott’olio. Ama accompagnarsi  anche ai cipollotti freschi.

Per la significativa consistenza delle sue foglie può essere condito anche qualche minuto prima di essere portato in tavola.

 

cespi di cicorino

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*