A PROPOSITO DI CARCIOFI, SAPETE CHE…

Carciofi in vaso maiolica

È tempo di carciofi. Stamattina al mercato di Tonfano ne ho comprati sette,  magnifici. Talmente belli che meriterebbero di essere usati per fare delle decorazioni, per presentarli come centrotavola o in un bouquet da regalare, altro che farli finire in padella o- come ha suggerito il mio amico Franco- sulla brace.

Mentre me li godo nel bel vaso in maiolica in cui li ha infilati Melli, penso che questa è l’occasione giusta per raccontare qui sul blog tutto quello che ho scoperto sui carciofi. Magari qualche informazione finora vi era sfuggita.

#I carciofi, originari del Mediterraneo,  non sono una specie spontanea, ma un’evoluzione del cardo selvatico.

#La prima presenza dei carciofi in un testo è del 40-70 d.C circa, nell’ “L’erbario greco” di Dioscoride, medico, botanico e farmacista.

#Gli antichi greci e i romani ritenevano che i carciofi avessero proprietà afrodisiache.

#Per la stessa ragione fino al XVI° secolo in molti Paesi ne era vietato il consumo alle donne.

#I carciofi furono introdotti in Francia nel XVI° secolo dalla fiorentina Caterina de’ Medici , andata in moglie a Enrico II. Pare che la regina buongustaia  fosse così ghiotta di questi ortaggi che, in stagione, non mancavano  mai sulle tavole dei banchetti.

#Negli Stati Uniti furono portati nell’Ottocento dagli immigrati francesi e spagnoli, ma la coltivazione iniziò solo nel secolo successivo.

#La “capitale ” americana dei carciofi è la città di Castroville in California, 100 miglia a sud di San Francisco, dove tutta l’attività agricola è dedicata a questi ortaggi che, per il (pessimo) microclima,vi crescono tutto l’anno. Se vi capita di passare da quelle parti, aspettatevi di avere nel piatto carciofi trattati in ogni maniera, dalla zuppa al sandwich.  Proprio in questa località  nel 1947  fu eletta Queen of Artichoke, reginetta del carciofo, l’allora  giovane e sconosciuta Marilyn Monroe.

#La parte del carciofo che viene normalmente utilizzata in cucina è l’infiorescenza, detta capolino, costituita a sua volta dal cuore (la parte più deliziosa dell’ortaggio) e da foglie più o meno spinose, dette brattee.

#Un grosso  carciofo apporta circa 25 calorie (47 per 100 grammi di parte edibile) , niente grassi, 170 ml di potassio (che regola la pressione sanguigna, diminuisce il sodio in eccesso e aiuta a controllare la pressione arteriosa), e tanta  vitamina C, fibra e acido folico (di grande importanza durante la gravidanza).

#Apporta  anche molto ferro, ed è quindi particolarmente adatto per contrastare l’insorgenza di anemie. Per poterne beneficiare, però, bisogna consumare i carciofi con un condimento a base di succo di limone fresco. La vitamina C, infatti, facilita l’assorbimento del ferro che, altrimenti,  risulta difficilmente assimilabile.

#Il caratteristico sapore dei carciofi è dovuto alla cinarina, una sostanza aromatica utilissima per il corretto funzionamento del fegato e per contrastare l’insorgenza del colesterolo “cattivo”. Da questa sostanza deriva il nome del famoso aperitivo Cynar (sì, quello per me legato a doppio filo con la pubblicità con Ernesto Calindri!).

#Il consumo di carciofi è controindicato alle donne durante l’allattamento in quanto questi ortaggi ostacolano la secrezione lattea.

 

Carciofi in vaso maiolica

 

 

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