PAK CHOI: IL CAVOLO CINESE CHE HA CONQUISTATO L’EUROPA

Tre pak choi su sfondo scuro

Conoscete i Pak choi? Dalle risposte ricevute al post che ho pubblicato qualche giorno fa sulla pagina facebook del blog, mi pare di capire  che qualcuno ancora non si è trovato a tu per tu con questi deliziosi cavoli cinesi conosciuti anche  come Bok -choi o Bok -choy.

Originari dell’Asia, questi ortaggi del genere Brassica (come il cavolo cappuccio, la verza e il cavolfiore), sono ormai popolari in tutta Europa. Dalla Svezia  alla Spagna li si trova con facilità in quasi tutti i supermercati , soprattutto provenienti da coltivazioni olandesi. Ma in Italia c’è già chi li sta crescendo nel proprio orto.

Parenti stretti dei cavoli, dicevo, come aspetto ricordano, però,  un po’ le coste e un po’ i sedani a coste: con una struttura centrale  grossa e corta di colore bianco o verde pallisissimo e lunghe foglie sottili verde più o meno scuro.

Il sapore dei Pak choi sta a metà tra quello di un cavolo cappuccio bianco e quello degli spinaci. Di certo come cavoli sono molto, molto delicati. E forse è stata proprio questa caratteristica a assicurare loro i consensi che stanno raccogliendo anche in Occidente.

Anche l’odore emanato in cottura è molto più delicato di quello degli altri cavoli. Il che è certamente un punto a loro favore.

I Pak choi sono  in vendita tutto l’anno, non hanno una stagionalità precisa, ancora.  Al momento della scelta è meglio orientarsi su esemplari piccoli (i cosiddetti baby Pak choi, più teneri e veloci da cucinare) , con foglie impeccabili e turgide. Da evitare i bok choi con coste rovinate o giallastre, segnali di una conservazione sbagliata o di essere rimasti invenduti troppo a lungo. Si conservano nell’apposito cassetto del frigorifero per 3-4 giorni, avvolti in un sacchetto forato o in un canovaccio.

In cucina sono estremamente versatili, li si può utilizzare a crudo per insalate (in questo caso è quasi d’obbligo utilizzare i baby bok choi), in zuppe, o frittate, ripassati in padella (bastano 2-3 minuti su fiamma vivace) o cotti a vapore (tagliandoli a pezzetti occorrono 3 minuti circa, lasciati interi ma tagliati a metà o in quarti circa 6-8 minuti). Le foglie cuociono molto più velocemente delle coste, per cui -tranne nel caso della cottura di cespi interi-vanno aggiunte nel recipiente sul fuoco in un secondo momento.

Dal punto di vista nutrizionale  i Pak choi apportano pochissime calorie (circa 13 kcal per 100 gr.), ma sono ricchi di sali minerali, vitamine A e C (100 gr. di Pak choi assicurano il 75% del fabbisogno gornaliero di questa vitamina) e fibre. Sono anche una buona fonte di vitamina K che contrasta ‘insorgenza dell’osteoporosi, rafforzando l’apparato scheletrico.

Come tutti gli ortaggi del genere Brassica,  i Pak choi  si riconoscono proprietà di prevenzione di molte forme tumorali  che si mantengono intatte, però, solo in caso di cotture molto brevi.

 

Tre pak choi su sfondo scuro

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