IL TUBERO DI ELIO E LE STORIE TESE

Il tubero di Elio e le storie tese, il topinambur

“Tubero che mediti tranquillo sotto terra
Finché c’è una mano nerboruta che ti afferra
Tu dici «No no no », poi dici «Forse forse forse»
Poi ti lasci prendere
E ti abbandoni a questo mio pelapatate
Accompagnato dal tuo amico topinambur…”

Avete seguito anche voi il Festival di Sanremo? Vi siete fatti anche voi due risate per l’esibizione di Elio e le Storie Tese?  A mio parere Vincere l’odio (qui il testo completo) meritava molto di più della miserabile posizione in coda alla classifica finale in cui si è ritrovata. Era un mix geniale di sonorità, irriverenza, presenza scenica… Pazienza, così va il Festival, facciamocene una ragione.

Perchè vi sto raccontando tutto questo in un blog che parla di insalate e, in senso lato, di verdura e frutta? Perchè l’idea del topinambur che occupa uno dei 7 ritornelli (Elio li ha definiti “andarelli) di cui è composta la canzone  portato sul palco del Festival della canzone italiana -e in generale in qualsiasi altro festival-mi ha lasciato a occhi spalancati. Ho dovuto ascoltare due volte la canzone per essere sicura di non avere capito male. Ma è proprio così: il poliedrico Elio/Stefano Belisari e la sua band hanno in qualche modo reso omaggio al tubero “povero” caduto nel dimenticatoio che in quest’ultimo periodo sta ritornando di moda. Ed è un bene, perchè i topinambur meritano molta più attenzione da parte del grande pubblico, è giunto davvero il momento di “tirarli fuori dalla naftalina”.

Innanzi tutto perchè sono buonissimi con il loro gusto delicato che sta a metà strada tra quello delle patate e quello dei carciofi (a proposito, sapete che sono detti anche “Carciofi di Gerusalemme”?). Poi perchè fanno anche bene, visto che sono ricchi di minerali (potassio, magnesio, ferro, fosforo e calcio, solo per citarne alcuni), vitamine e aminoacidi .

Il tubero decantato dagli Elii è anche un aiuto valido per prevenire la  stanchezza fisica e i dolori muscolari, grazie al suo contenuto di biotina (vitamina H) ed è una miniera di inulina, il che lo rende prezioso nella dieta dei diabetici. Aiuta ad abbassare colesterolo e trigliceridi, l’assorbimento degli zuccheri, contrasta la ritenzione idrica ed è un alleato nella lotta contro  la cellulite. Dulcis in fundo, sappiate che questo tubero ha anche  pochissime calorie, solo 30 kcal per 100 gr. per cui : via con i topinambur quando si è a dieta!

 

Il tubero di Elio e le storie tese, il topinambur

Fonte immagine: Wikipedia

 

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