BUONI PROPOSITI A TAVOLA

un piatto d'insalata per chi ha buoni propositi alimentari

verdura su tavolo

Non ve l’ho ancora raccontato, ma il mio 2016 è iniziato all’insegna dei buoni propositi. Anche per quanto riguarda la tavola. Li riporto,  questi miei buoni propositi alimentari, perchè forse qualche lettore di questo blog potrebbe farne tesoro e apportare qualche miglioramento al proprio stile di vita. Con ciò, sia ben chiaro,  non ambisco a  finire nella categoria dei guru del viver sano : lungi da me l’idea di voler insegnare qualcosa a chichessia, a parte le ricette per mille ottime insalate, si intende.

Buoni propositi, dicevo. Il primo è quello di cercare di mangiare più ortaggi e frutta quando sono  fuori a pranzo o a cena per lavoro o con gli amici,  tutte occasioni in cui è inevitabile “esagerare”.  La verdura e la frutta sono ricche di fibre che saziano ed evitano di aggiungere eccessi agli eccessi. E sono  anche ricche di vitamine che sono un toccasana in qualsiasi periodo dell’anno. Quindi: meno concessioni alla sezione primi e secondi del menu e subito un occhio a antipasti vegetali, contorni e dessert a base di frutta, chiedendo magari delle doppie porzioni.

Se “inciampo” in una brioche o un altro delizioso prodotto da forno in una prima colazione al bar non ci sono storie: i miei buoni propositi quest’anno mi impongono di mangiare a pranzo  solo un’insalata, preparata con ortaggi o frutti di tre colori, per esempio lattuga iceberg, barbabietole e carote.  Qualche proteina (uova o formaggio nel mio caso, ma va benissimo anche carne o pesce se non avessi fatto la scelta vegetariana), un filo d’olio extravergine (di buona qualità, eh!),  aceto, sale e pepe, magari qualche erba o senape, qualche seme, e il mio pranzo bilanciato è pronto.

Anche per cena a casa  cerco di evitare pasta, riso, patate e altri cibi ricchi di amido, a favore di una doppia razione di verdura cucinata con cura. Non quattro foglie di lattuga buttate in un’insalatiera, intendo. Ci sono tantissime ricette vegetariane da provare o inventare con quello che si ha in casa!

Tra i miei buoni propositi alimentari per il 2016 c’è anche quello dell’imparare a dire di no. Dire di no alla mia voglia di esagerare o di lasciarmi tentare da chi altri siede a tavola con me. Non è facile, soprattutto qunado si è ospiti a casa di amci, ma basta adottare il trucchetto del mascherare il “no” con un “adesso no, magari dopo”.

Infine, l’ultimo dei miei buoni propositi:  modificare le porzioni di tutto quello che non è frutta e verdura. Se prima mangiavo tre biscotti con la mia tazza di caffè mattutino, o tre fettine di pane insieme all’insalata, quest’anno la razione è un terzo. Per tutto quello che è “tentazioni”, ho addirittura adottato la tecnica del piatto da frutta: se agli altri servo pasta, riso, patate e dolci su piatti di dimensioni normali, la mia porzione finisce su un piatto da dessert. Così si mangia meno (e si sta meglio).

un piatto d'insalata per chi ha buoni propositi alimentari

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