LONDRA: NEI RIFUGI SOTTERRANEI CRESCE L’INSALATA HI-TECH

Michael Roux vicino a cassoni di insalata in coltura idroponica
Lo chef Michael Roux nell'orto sotterraneo

Michael Roux vicino a cassoni di insalata in coltura idroponica

Crescione, rucola, basilico thai, acetosa, mizuna, germogli di senape, coriandolo e tante altre foglie da insalata. A Londra, in quelli che furono rifugi sotterranei durante la Seconda Guerra Mondiale,  ora crescono piantine destinate rendere più saporita anche la più banale delle insalate.

Il sorprendente “orto” cresce rigoglioso sotto le trafficatissime strade di Clapham, alla bellezza di  33 metri di profondità, nei tunnel dove tantissimi londinesi  trovarono rifugio durante i bombardamenti del secondo conflitto mondiale . Ovviamente non si tratta di un orto qualsiasi, vista la situazione ambientale. Per soddisfare il palato dei grandi amanti dell’insalata saporita i fondatori della startup  Zero Carbon Food , infatti, sono ricorsi alle più raffinate tecniche della coltura idroponica e della tecnologia LED. Soluzioni agricole modernissime che consentono produzioni fuori suolo tutto l’anno, senza dover ricorrere all’utilizzo di pesticidi che andrebbero a danneggiare l’ambiente circostante, utilizzando il 70% in meno dell’acqua che sarebbe necessaria per le stesse coltivazioni all’aria aperta.

Lungo le gallerie della singolare serra sotterranea a Londra sono stati disposti i cassoni in cui le piantine crescono senza terra (ma con un apposito substrato),  irrigate e nutrite con l’esatta quantità d’acqua e di sostanze nutritive di cui hanno bisogno. Gli sprechi sono assolutamente banditi dal progetto Growing Underground ,questo il nome del progetto, che mira a offrire ai consumatori foglie da insalata prodotte quasi a impatto zero  sull’ambiente, ottenute utilizzando solo forme di energia provenienti  da fonti rinnovabili.

Ma c’è di più: i responsabili del progetto assicurano che tra il momento della raccolta delle foglie e il loro arrivo nei ristoranti e nei punti vendita selezionati (tutti all’interno dell’anello autostradale dellaM25 che circonda Londra, per ridurre l’impatto ambientale del trasporto) non intercorrono più di 4 ore.

Grande fan del progetto, che potrà arrivare alla produzione di 20.000 kg di raccolto all’anno a seconda delle varietà, è Michael Roux (nella foto in alto), chef del ristorante Le Gavroche, due stelle Michelin. “Quando ho incontrato la prima volta questi ragazzi ho pensato che fossero assolutamente matti -ha dichiarato –  ma il mercato per questi ingredienti è enorme“.

crescione d'acqua foglie da insalata

 

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