18 AGOSTO: SPESA AL MERCATO DI MASSAROSA

Illustrazione di bosa della spesa con frutta e verdura

Illustrazione di bosa della spesa con frutta e verdura

Spesa al mercato, stamattina. Benchè alle nove sia scoppiato un acquazzone che sembrava preannunciare una giornata da dedicare alle faccende di casa e a letture a gogò, in tarda mattinata il sole tornato a splendere mi ha convinto a vincere la pigrizia e a scendere dalla collina per andare a fare un po’ di spesa al mercato, insieme alla mia amica Melli.

Ogni martedì c’è mercato a Massarosa, un mercatuccio in confronto agli altri mercati della Versilia in cui le sciure milanesi si battono come i marines a Omaha beach per portare a casa qualche capo firmato svenduto a prezzi di rimanenza. Un mercatuccio in cui si  comprano ottimi generi alimentari, in buona parte di produzione locale e regionale. Di fatto quello che piace a me. Il martedì, quindi, tendo a fare la mia spesa al mercato, approfittando anche della presenza di un banco di erbe aromatiche che riesce sempre a farmi sentire in crisi da astinenza, per cui torno a casa con qualche pianta da aggiungere alla mia collezione,  scusando la spesa con un “proprio non potevo farne a meno“.

Stamattina, però, sono riuscita a resistere a questo tipo di lusinga e mi sono fermata solo ai banchi della frutta e della verdura, tra l’altro presi d’assalto (uno, addirittura, obbliga a munirsi di numerino per essere serviti quando è il proprio turno!).

mazzo di fagiolini stringa lucchesi

Ho portato a casa un bel mazzo di stringhe, qui anche dette fagioli serpente o fagiolini di Sant’Anna, le leguminose che i  botanici chiamano Vigna unguiculata. A Firenze ce n’è una varietà “con l’occhio” detta “serpenti fiorentini” che mi fa sempre pensare a dei fiorentini da tenere alla larga.

Mi piacciono tantissimo, le stringhe. A volte le cucino in umido come mi ha insegnato l’Artura (rosolate in olio e aglio e poi avviluppate nella passata di pomodoro), a volte semplicemente le lesso e poi le aggiungo, a pezzi, a un’insalata di patate e cipolle.

cetrioli a buccia liscia

Su uno dei banchi ho scovato dei magnifici cetrioli a buccia liscia. Ben sodi, freschissimi. Non si trovano facilmente in giro, per cui me ne ho comprati quattro, che utilizzerò per varie insalate e per una caraffa di acqua detox. Sono i cetrioli ideali da utilizzare con la buccia, che oltre a fare bene alla salute (è ricca di vitamina K che mantiene forti le ossa ed è coinvolta nella coagulazione sanguigna) con il suo colore verde scuro aggiunge una interessante nota cromatica ai piatti.

melone piel de sapo

Infine, ho comprato anche un melone Piel de Sapo. Non è certo di produzione locale, probabilmente arriva dalla Sardegna o dalla Spagna (questo tipo di meloni sono coltivati soprattutto nella Mancha, la zona di quel personaggio fantastico che è Don Chisciotte), ma a farmi vincere le smanie per il km zero è la sua meravigliosa polpa bianca, dolce e profumatissima. Lo userò in un’insalata abbinandolo a un tradizionale melone retato. L’accostamento dei due frutti, così simili ma così diversi, mi convince ogni giorno di più. Peccato che sui banchi del mercato dove sono stata stamattina non ci fosse anche un melone gialletto, ma, chissà, la prossima volta potrei essere più fortunata…

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