E ORA VERSILIA (MA L’INSALATA RACCONTA L’ORIENTE)

E siamo arrivati al tradizionale giro di boa. Come ormai accade da diversi anni, infatti, nei giorni scorsi ho lasciato la casa bavarese per iniziare il mio periodo italiano, che si protrarrà fino a ottobre. Beh, più che italiano dovrei dire versiliese, visto che la mia Italia ormai è quasi esclusivamente la Versilia (anche se quest’anno si prospettano frequenti puntate in quel di Milano). Arrivare qui e ritrovare l’impareggiabile vista su mare e oliveti mi ha fatto dimenticare in un attimo la vita tedesca, che pure amo molto. In un attimo ho recuperato familiarità con  le mie cose e le mie passioni, prima di tutte quella dell’orto. Non si può avere una casa in Versilia senza avere un orto estivo, è un must indiscutibile. Così, in quattro e quattr’otto, a meno di 24 ore dal mio arrivo, il fido Mauro ha preparato il terreno che ospiterà la mia riserva persoale di pomodori, cetrioli, lattughe, zucchine eccetera. Poi, ieri e oggi,  con la fida Seicento rossa mi sono fatta i tornanti della provinciale per arrivare a Camaiore per la tradizionale fiera È la via dell’orto per acquistare le piantine che diventeranno dispensatrici di delizie orticole.  Quest’anno la manifestazione  mi è parsa un po’ sottotono, ma ho trovato, comunque, tutto quello che volevo. Il che significa un centinaio di cipolle tipo Tropea, altrettante cipolle massesi dolci, 30 piante di pomodori di differenti varietà (anche i neri di Krim dal gusto leggermente salato e un misterioso “Gigante di Rodi” che, a quanto pare può produrre frutti da un chilo ciascuno), zucchine lunghe  e tonde, melanzane tonde, allungate e bianche, 4 varietà di peperoni…A questo ben di Dio si aggiungerà la decina di piante di pomodori più insoliti (dai Green Zebra ai Rosa di Berna) che porterò con me dalla Germania in maggio, quando farò una scappata a casa per una serie di impegni. Lì è relativamente facile acquistare piante di pomodoro un po’ diverse da quelle che circolano da queste parti (a proposito, pare che il  must have per gli orti in Versilia quest’anno è il Nero di Crimea, gli espositori che lo vendevano nella fiera camaiorese sono andati out of stock in un battibaleno).

La foto mostra una lavagna con la scritta  è la via dell'orto

Da queste pagine nei prossimi mesi condividerò con voi lo sviluppo dell’orto, e vi racconterò l’uso che farò della mia produzione. Probabilmente il primo ingrediente autoprodotto saranno le fragole. Dall’anno scorso sono, nfatti, rimaste sul terreno 6 piante, che sembrano essere cariche di promesse.

Dopo questa lunga premessa, voglio offrirvi una delle ultime ricette che ho preparato a casa in Germania: un’insalata che per ingredienti utilizzati e per sapore si riferisce indiscutibilmente alla tradizione gastronomica orientale. È la prima volta che mi cimento con qualcosa del genere. Un’insalata di questo genere può accompagnare con successo qualsiasi cena casalinga a base di involtini cinesi o di piatti  al curry.

INSALATA ORIENTALE DI CAROTE

Ingredienti per 2 persone

carote tagliate a julienne 200 gr.

1 falda di peperone verde

1 falda piccola)  di peperone giallo

1 falda di peperone rosso

1 manciata di germogli di soia scottati in acqua bollente

1 cucchiaio di semi di sesamo

1/2 cucchiaio di semi di cumino nero

1 cucchiaio (scarso) di salsa di soia salata

olio di semi di sesamo

aceto di riso

Tagliate a pezzetti i peperoni  (lavati e asciugati) e aggiungeteli alle carote che avrete versato in una terrina. Unite i germogli di soia ben strizzati. Tostate i semi di sesamo e il cumino nero per qualche minuto in un padellino con fondo antiaderente, poi mettete da parte a raffreddare. Preparate il condimento con 3 cucchiai d’olio, 1 cucchiaio di aceto e la salsa di soia. Versate il condimento sull’insalata e mescolate con cura. Cospargete il sesamo e il cumino e mescolate nuovamente, poi mettete l’insalata in frigorifero per almeno un’ora prima di portarla in tavola.

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