SCHIACCIONI, PIATTONI, MANGIATUTTO…SONO SEMPRE LORO!

Insalata di polpo, schiaccioni e patate su piatto blu


In Versilia li chiamano “mangiatutto” o “schiaccioni” (creando una discreta confusione con i fagioli schiaccioni di Pietrasanta e Camaiore che sono un’altra cosa).  In Lombardia sono invece i “piattoni”. Altrove non so, ma immagino abbiano altri nomi. Chiamateli come volete, sono quei fagiolini color giallo o verde dalla forma allungata, appuntita e, appunto piatta. Negli ultimi mesi li ho visti spesso al mercato e dagli ortolani della zona , ma non mi sono mai avventurata nell’acquisto perché non sapevo esattamente che farne. Poi, qualche giorno fa, ne ho chiacchierato con il proprietario del negozio di frutta e verdura dove mi servo per quanto non riesco ad avere dal mio orticello. È stato lui a suggerirmi la ricetta che vi propongo di seguito. Dopo averla assaggiata, mi sono innamorata di questi piattoni/schiaccioni/mangiatutto dal gusto piacevolmente burroso.  Diventeranno un mio classico, già lo so…

 

 

Insalata tiepida di polpo, piattoni e patate

Ingredienti per due persone

 

polpo (anche surgelato) già pulito  500 g

1 grossa patata rossa

una manciata di fagioli piattoni (schiaccioni)

1 costa di sedano

1 carota

2 foglie d’alloro

1 piccola cipolla bianca

olio extravergine d’oliva

2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato

sale e pepe nero macinato al momento

 

Mettete  una pentola d’acqua sul fuoco per cuocere il polpo. Aggiungete gli aromi e quando l’acqua inizia  a bollire immergete il polpo ben lavato  tenendolo per la testa, toglietelo dall’acqua e tornate ad immergerlo. Ripete questa operazione per 3 volte, così i tentato coli si arricceranno e si ammorbidiranno. Immergete poi completamente il polpo, abbassate il fuoco al minimo e lasciate cuocere per circa 30 minuti. A cottura ultimata (controllate con una forchetta), spegnete il fuoco e lasciate il polpo nell’acqua di cottura per un’altra mezz’ora. Intanto lessate le patate a vapore, pelatele, tagliatele in piccoli pezzi e versateli  in una terrina, irrorandoli con un filo d’olio. Spuntate i fagioli piattoni, eliminate il filo da ambo i lati e lessateli, poi metteteli da parte a intiepidire.

Levate il polpo cotto dall’acqua , sgocciolatelo bene, mettetelo su un tagliere e riducetelo in piccoli pezzi. Riunite in un’insalatiera il polpo, le patate e i fagioli piattoni tagliati a pezzetti. Preparate il condimento emulsionando 3 cucchiai di olio, il prezzemolo, una presa di sale e un’abbondante spolverata di pepe. Irrorate l’insalata con la salsina ottenuta e mescolate con delicatezza. Servite tiepido o freddo.

A piacere, potete aggiungere al condimento mezzo spicchio d’aglio tritato finemente.

 

 

3 Commenti

  1. Ciao!
    Ti seguo da un po’ ma mi sono appena iscritta!
    Avrei un paio di domande per te.
    Io e il mio ragazzo, laureandi in economia, con le prospettive attuali ma con tanta voglia di fare e soprattutto con una preziosissima risorsa che è l’ olio d’ oliva prodotto dall’ azienda di famiglia, vorremmo tanto creare una nostra attività in merito.
    Per questo stiamo studiando e questo festival potrebbe essere un’ occasione per imparare. Arrivo alla domanda:
    In tutta onestà, essendo noi siciliani (il che amplifica le spese logistiche :)) e dovendo sostenere dei costi che rientrerebbero tra i nostri investimenti iniziali per cui abbiamo un certo budget, quale pensi sia il valore aggiunto che un festival del genere possa dare a due ragazzi nella nostra condizione?
    Domanda n. 2 che esula dal festival :). Alla presentazione del libro, sarà anche possibile acquistarlo? E magari con qualche promozione/presentazione :)) ?
    In ogni caso, ti farò sapere se riusciamo ad organizzarci e se per quella data 🙂
    Valentina.

  2. Ciao!
    Ti seguo da un po’ ma mi sono appena iscritta!
    Avrei un paio di domande per te.
    Io e il mio ragazzo, laureandi in economia, con le prospettive attuali ma con tanta voglia di fare e soprattutto con una preziosissima risorsa che è l’ olio d’ oliva prodotto dall’ azienda di famiglia, vorremmo tanto creare una nostra attività in merito.
    Per questo stiamo studiando e questo festival potrebbe essere un’ occasione per imparare. Arrivo alla domanda:
    In tutta onestà, essendo noi siciliani (il che amplifica le spese logistiche :)) e dovendo sostenere dei costi che rientrerebbero tra i nostri investimenti iniziali per cui abbiamo un certo budget, quale pensi sia il valore aggiunto che un festival del genere possa dare a due ragazzi nella nostra condizione?
    Domanda n. 2 che esula dal festival :). Alla presentazione del libro, sarà anche possibile acquistarlo? E magari con qualche promozione/presentazione :)) ?
    In ogni caso, ti farò sapere se riusciamo ad organizzarci e se per quella data 🙂
    Valentina.

  3. Ciao!
    Ti seguo da un po’ ma mi sono appena iscritta!
    Avrei un paio di domande per te.
    Io e il mio ragazzo, laureandi in economia, con le prospettive attuali ma con tanta voglia di fare e soprattutto con una preziosissima risorsa che è l’ olio d’ oliva prodotto dall’ azienda di famiglia, vorremmo tanto creare una nostra attività in merito.
    Per questo stiamo studiando e questo festival potrebbe essere un’ occasione per imparare. Arrivo alla domanda:
    In tutta onestà, essendo noi siciliani (il che amplifica le spese logistiche :)) e dovendo sostenere dei costi che rientrerebbero tra i nostri investimenti iniziali per cui abbiamo un certo budget, quale pensi sia il valore aggiunto che un festival del genere possa dare a due ragazzi nella nostra condizione?
    Domanda n. 2 che esula dal festival :). Alla presentazione del libro, sarà anche possibile acquistarlo? E magari con qualche promozione/presentazione :)) ?
    In ogni caso, ti farò sapere se riusciamo ad organizzarci e se per quella data 🙂
    Valentina.

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