The End

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The End.
Vedete il numero qui sopra, -1?
Significa che oggi sono arrivata all’ultima delle 365 insalate che, esattamente un anno fa, mi ero ripromessa di preparare e fotografare. Una al giorno per 365 giorni. Era, infatti,  il 13 gennaio quando, guidando alla volta della casa di mia madre gravemente ammalata , pensai a una nuova responsabilità  che potesse assicurarmi  un minimo di distrazione e di sollievo  in mesi che si preannunciavano molto difficili. La passione per l’insalata ha fatto il resto. È nato insalataMente, è nata Alice nel Paese delle insalate. Ed è nato il mio primo blog, affrontato senza nessuna competenza  precedente.  Da allora, ogni giorno, ho postato in queste pagine la foto e la ricetta di un’insalata diversa. Con un piacere in crescendo nel farlo. Alle ricette si sono via via aggiunte  curiosità su questo piatto e dintorni, scovate con un impegno che mi ha riportato agli anni degli studi (con maggior passione, però!). Non è stata una passeggiata, devo ammetterlo, ma mi sono anche divertita molto.  Il Paese delle insalate è affascinante e  nelle vesti di  Alice ho conosciuto  persone interessanti che altrimenti  non avrei mai incontrato. Mi sono anche appassionata alla fotografia del food, pur con i mezzi modesti  con cui ho lavorato. Dalle prime insalate piuttosto banali trovate su riviste e libri di cucina sono passata a piatti sempre più fantasiosi creati da me, che mi hanno permesso di sperimentare ingredienti di ogni genere. L’epoca del due foglie di lattuga, pomodori, olio, aceto e sale”, è remota quanto il Mesozoico, per quanto mi riguarda.

Ora siamo giunti alla fine, The end come si legge sullo schermo dei grandi film. In effetti questa è una fine , ma non un addio. I panni di Alice, il sapore delle insalate , e tutto il mondo che circonda questo piatto, hanno assunto un ruolo troppo importante nella mia vita perché possa lasciarmeli così alle spalle. Ho deciso: da grande voglio fare l’insalatologa. L’avventura delle 365 insalate in 365 giorni si chiude qui, ma il sito insalataMente , nel frattempo diventato un marchio registrato, continuerà  a  vivere e a rinforzarsi, nell’ambizione di diventare il punto di riferimento italiano per tutto quello che fa insalata. Continueranno  a esserci ricette, notizie, fotografie e curiosità. Da quest’esperienza nascerà anche una serie di libri. Ma di questo vi racconterò a tempo debito. Per ora vi saluto, invitandovi a continuare a seguire Alice e le sue insalate.
A proposito, Alice nel Paese delle insalate sarà una delle voci  di Olio Officina Festival a Milano il 28 gennaio prossimo, per parlare di condimenti: di fatto la prima uscita ufficiale  come insalatologa. Sono grata a Luigi Caricato per questa opportunità.

Prima di passare all’insalata di oggi (la 365esima!) voglio ringraziare chi mi ha aiutato in questo progetto. Innanzi tutto Andrea Pini, grafico, web designer e, soprattutto amico, che ha disegnato il bellissimo marchio di insalataMente e l’avatar di Alice per Facebook (potete raggiungere il sito di Andrea cliccando qui). Poi Larysa, l‘intelligente  persona che assisteva mia  mamma quando ha preso il via questa mia avventura:  per settimane mi ha aiutato e incoraggiato in questo impegno, mi piacerebbe averla vicina anche ora. Ringrazio  la mia famiglia, che ha mangiato insalate… fino allo sfinimento! Per ogni insalata pubblicata, infatti, quasi sempre ne ho preparata un’altra poi scartata perché non giudicata “meritevole” di finire sul blog. In effetti sono un po’ provati.  Un grazie anche a Mauro che mi ha aiutato nella cura dell’orto estivo che  ha assicurato tanti ingredienti deliziosi,  grazie a Tiziano e Marisa che hanno letto, commentato e dato suggerimenti. Grazie ad Alberto che a lungo ha fatto il correttore di bozze (ti devo un migliaio di pizzette per quello che hai fatto!). Grazie a chi mi ha letto, a chi mi ha scritto, a Patrizia Rampa dell’Azienda agricola Il Brolo  e a Rosa del Frantoio Oleario Bitetti che mi hanno permesso di sperimentare condimenti con oli meravigliosi.

A tutti non mi resta che dire : alle prossime puntate (o, come trovereste su uno schermo televisivo americano, “to be continued”), con un solo rimpianto: che mia madre non abbia potuto seguire questa mia  nuova avventura. Le sarebbe piaciuta.

Ora vi invito ad assaggiare la 365esima insalata di questa avventura: una lattuga cappuccio. Da tempo pensavo come concludere questa avventura, sollecitata anche da chi mi chiedeva cosa avrei fatto per l’ultimo appuntamento. Ho scartato tutte le idee spettacolari e ho deciso di ripiegare sulla più tradizionale delle insalate.  Più o meno da il punto da cui ero partita un anno fa. Ma oggi, con il percorso che ho fatto, posso suggerirvi come trasformare la più banale delle insalate in un piatto dalla forte personalità . Ecco quindi due ricette di condimenti che potrete usare con qualsiasi insalata di sole foglie verdi.

Vinaigrette alle noci

Per 4 persone

1 e 1/2 cucchiai di olio di noci
1 e 1/2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio abbondante di aceto di sherry
1 cucchiaio di scalogno tritato
1 cucchiaio di cipollotto fresco tritato
2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato
1 cucchiaino di miele
sale e pepe

Emulsionate  gli oli, l’aceto, il miele, il sale e il pepe , poi aggiungete lo scalogno, il cipollotto e il prezzemolo, e mescolate con cura.
(Questa vinaigrette va utilizzata entro poche ore dalla sua preparazione).

Vinaigrette alle noci
Vinaigrette agli agrumi

 Per 4/6  persone

il succo di una grossa arancia
il succo di un limone
il succo di 1/2 lime (limetta)
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
2 cucchiai  abbondanti  di miele
uno schizzo di salsa Worcestershire
3 cucchiai di brodo vegetale
sale e pepe

Versate tutti gli ingredienti nel bicchiere del frullatore e frullate per un paio di minuti, poi aggiustate di sale e pepe.
(Questa vinaigrette si conserva inalterata per almeno 3 giorni, se tenuta in frigorifero. Ogni volta agitate bene  prima dell’uso).

Vinaigrette agli agrumi




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