LA PAROLA DEL GIORNO: ORBITA (MA ANCHE RADICCHIO)

Insalata di radicchio e uova

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Orbita (s.f.). Questa proprio non la sapevo!  Il  radicchio è stata la prima  insalata  ad essere coltivata in orbita. Oggi stavo cercando sul web notizie sulle proprietà del radicchio  (la mia insalata preferita, purtroppo poco amata dagli uomini di casa,  e visto che non piaceva neppure a mio padre mi sorge il dubbio sia un problema cromosomico…), quando sono incappata in questa curiosità. Uno, due, tre articoli…Credo di essere stata l’unica persona  cui la cosa è sfuggita.  Dunque: nel 1998  lo scienziato John Glenn ,  il nonno degli astronauti, alla bella età di  77 anni prese parte alla spedizione STS-95 dello Space Shuttle portando con sé anche dei semi di Radicchio tardivo di Treviso che vennero utilizzati per studiare l’effetto della gravità sulla crescita della piiante.  Il radicchio rosso fu scelto per l’elevata concentrazione di sali minerali e vitamine,particolarmente  utili in condizioni estreme.

Un radicchio è protagonista della ricetta di oggi, elaborata ricordando come lo condiva mia mamma  (cui questa insalata piaceva molto, ve l’ho detto che è un fatto cromosomico…).

 

Radicchio acciugato ai pistacchi

 

Ingredienti per due persone

un cespo di radicchio rosso di Chioggia

due uova sode

due cucchiai di pistacchi sgusciati e tritati

un cucchiaio da tè di pasta d’acciughe

olio extravergine di oliva

aceto balsamico

sale e pepe nero

Mondate il radicchio, lavatene le foglie, asciugatele e spezzettatele grossolanamente in un’insalatiera.  Cospargete l’insalata con i pistacchi e conditela con l’emulsione ottenuta sbattendo in un barattolo con coperchio due cucchiai di olio, uno d’aceto, la pasta d’acciughe, sale e pepe macinato al momento. Prima di servire aggiungete le uova sgusciate e tagliate a spicchi.

 

Radicchio acciugato ai pistacchi

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