La parola del giorno: finalmente

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Questo serio signore tra tante bottiglie d’olio  è Luigi Caricato

Finalmente (avv.). Era l’ora. Che qualcuno ci arrivasse. A puntare i riflettori sul  rapporto tra olio e cibo, intendo. Perché di olio si parla (e sparla) in abbondanza, ma di olio  in relazione al cibo quasi mai. Il tema per me insalatista (o insalatiera,insalataia,  bel dubbio…) è di primaria importanza: in questi mesi dedicati alla cultura del mio piatto preferito  ho cercato spesso approfondimenti  sul rapporto tra insalate e  olio, e più ampiamente su insalate e condimenti, con scarsissimi risultati.  Risultati  degni di nota, voglio dire.   A parte qualche consiglio  basato più su sensazioni ed esperienze  personali che su dogmi culinari e nutrizionali  inattaccabili, quasi nulla. Nessuna discussione,  nessun confronto. E se se non si affronta il tema  condimenti  per  insalate, figuriamoci il  resto…

Potete, quindi, immaginare il mio piacere quando stamattina, aprendo  quella piazza virtuale che è Facebook, ho trovato il post di Luigi Caricato che annunciava ufficialmente la nascita di Olio Officina Festival , sottotitolo Condimenti per il palato & per la mente. Una grande idea. Una grande sfida. Per nulla facile da portare a termine. Ma sapendo di che pasta è fatto Caricato, sono certa che arriverà con successo alla meta.

Mi piace la filosofia di questo evento, mi piace quello che pare essere il suo format,  mi piace l’identity grafica  che lo rappresenta in questa prima edizione, mi piace la sua sede – Milano – che gli assicura visibilità e attenzione lontano da corporativismi, consorterie  e giochi della politica… Insomma, mi piace tutto.

(Foto Luca Vieri per Consorzio Olio Dop Riviera Ligure)

Le informazioni fornite  da Caricato sul sito del festival  fresco di messa online non mi sono bastate, però. Da puntigliosa  insalatista/insalatologa quale sono ,  non ho potuto fare a meno di  chiedere  all’oleologo come abbia avuto la visione di quest’evento.  Sono troppo curiosa… Ecco come mi ha risposto (per email) : “ l’idea di questo festival  nasce da molto lontano. Ho sempre avvertito l’esigenza di far dialogare l’olio con il cibo, due assi  portanti di una corretta dieta alimentare, ma che finora  -almeno sul piano concettuale – sono stati vissuti  in maniera distinta e separata. E’ stato un grave errore non studiare l’olio in relazione al cibo, nella sue varie applicazioni pratiche. Un errore grave, anche perché ciò non ha permesso di avere chef e consumatori più consapevoli dell’importanza di tale materia prima alimentare, disposti a spendere di più pur di assicurarsi gli oli extra vergini di oliva di alta qualità sensoriale. Non basta più versare l’olio a crudo o utilizzare l’olio in cucina per dimostrare di conoscere l’applicazione pratica dell’olio nei vari ricettari”.

L’angolo “grandi oli” all’Esselunga

 

 

Fantastico! Proprio quello che cercavo. FINALMENTE.

Olio Officina Festival…ci sarò!

A proposito di condimenti, per l’insalata di oggi ho usato un olio un po’ particolare.

Insalata di spinacini , parmigiano e pinoli

Per due persone

spinacini  freschi  da insalata 150 g

 una manciata di pinoli

due cucchiai di  parmigiano reggiano a scaglie

un cucchiaio di succo di limone

olio di noci

sale e pepe nero

 

Lavate e asciugate con cura  gli spinacini e versateli in un’insalatiera.  Tostate i pinoli in un padellino con fondo antiaderente, senza aggiungere grassi. Unite i pinoli agli spinacini  e condite con l’emulsione preparata con 2 cucchiai di olio  , il succo di limone,una presa di sale e pepe macinato al momento. Cospargete con le scaglie di parmigiano prima di portare in tavola.

Insalata di spinacini, parmigiano e pinoli

 

 

 

 

* Mi sono fatta  prestare da Luigi Caricato l’immagine  che vedete in alto a questo post. E’ il simbolo del festival, creato da  Angelo Ruta . La trovo bellissima.

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