La parola del giorno: fagioli

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Il serpente di Firenze e il suo collega lucchese
Un fagiolo dalla buccia impercettibile

Fagioli (s.m.). Oggi fagioli. Ma anche lenticchie, piselli, cicerchie e polli a marchio registrato. In tarda mattinata  puntata in Lucchesia , a Segromigno al Monte,  per Slow Beans,  mostra mercato dedicata ai legumi – fagioli in primis – promossa  dalla condotta  Lucca, Compitese e Orti Lucchesi di Slow Food. Bella manifestazione ancorché acerba, ma se i discepoli lucchesi  di Petrini continueranno con l’entusiasmo che hanno dimostrato oggi, questo appuntamento potrebbe diventare veramente il punto d’incontro  a livello nazionale tra offerta e domanda culturale per quanto riguarda i legumi. Una trentina di stand  con espositori da ogni parte d’Italia, gente entusiasta dei propri prodotti e ancor più  dei propri territori. La Toscana,  ovviamente, faceva  la parte del leone, sciorinando tutta la produzione che va dalla piattella pisana (con buccia così tenera da risultare impercettibile al palato) al serpente di Firenze, un tipo di fagiolino che potrebbe essere cresciuto nel giardino del gigante di Oscar Wilde: almeno 30 cm di lunghezza se non di più. Ma proposte come la lenticchia di Ustica (minuscola), la Roveja di Civita di Cascia (gustoso pisello selvatico che cresce a 1200 m. d’altezza in Valnerina) e la cicerchia portata dal presidio Slow Food di Serra de’ Conti  (AN) si facevano notare  prepotentemente. Cosa c’entrassero in questo frangente gli allevatori del pollo Rustichello (con tanto di marchio registrato!) della Pedemontana Trevigiana proprio non l’ho capito, ma poco importa, la crema Piccantina di pollo dell’Agriturismo da Genoveffa a Pederobba mi ha conquistato. Il vasetto che ho portato a casa domani andrà ad arricchire un insalata. Così come i curiosissimi ceci neri che non ho potuto fare a meno di comprare.

La simpatica creatrice della crema piccantina di pollo Rustichello (con marchio registrato!)

 

Fagiolo a fagiolo si empie il paiolo (antico proverbio da cucina).

Passiamo all’insalata di oggi: patate  con note mediterranee.

 

Insalata di patate all’italiana

 

Per due persone

 

patate rosse 300 g (vanno bene anche le patatine novelle)

una manciata di foglie di insalatine fresche lavate e asciugate

8 pomodori datterini o ciliegini divisi in due

1/2 cipolla rossa tritata (facoltativa)

qualche foglia di basilico

parmigiano reggiano 30 g

olio extravergine di oliva

uno spicchio d’aglio tagliato in due

aceto balsamico

sale e pepe

Lavate le patate, spazzolandole con cura, poi lessatele in abbondante acqua bollente salata .Al termine della cottura scolatele, asciugatele e dividetele in pezzetti (o a metà se sono patatine novelle )  lasciando la buccia. Disponete l’insalata su un piatto di portata e, quando sono fredde, versatevi sopra le patate, i pomodorini, la cipolla (se decidete di utilizzarla) e le foglie di basilico spezzettate grossolanamente. Condite con l’emulsione ottenuta sbattendo in uno shaker da insalate (o in un barattolo vuoto)  tre cucchiai di olio, uno di aceto, sale, pepe macinato al momento e l’aglio (che toglierete prima di aggiungere il condimento all’insalata). Grattugiate a lamelle grosse  il parmigiano sopra l’insalata al momento di portare in tavola.

 

Insalata di patate all’italiana

 

 

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