La parola del giorno: semplicità

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Semplicità (s.f.).  Cerco la semplicità. Qualcuno lo chiama downshifting, per me è solo semplicità.

 

I GIUSTI

 

Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.

Chi è contento che sulla terra esista la musica.

Chi scopre con piacere una etimologia.

Due impiegati che in un caffè del sud giocano in silenzio agli scacchi.

Il ceramista che premedita un colore e una forma.

Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.

Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.

Chi accarezza un animale addormentato.

Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.

Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.

Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.

Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

 

(Jorge Louis Borges)

 

 

Semplicità è anche un’insalata creata con quel che c’è in casa  in un giorno agli inizi di settembre,  una variazione sul tema di quella di ieri (ancora note di fine estate in forma di frutta).

 

Insalata di frutta di fine estate 2

Per due persone

pere non troppo grosse  (pere coscia, per esempio)

1 pompelmo rosa

10  acini di uva bianca

1 grossa prugna rosata

la punta di un cucchiaino di cannella

la punta di un cucchiaino di cardamomo
1/2 arancia

Marsala secco

granella di nocciole  croccante

 

 

Lavate le pere, eliminate i torsoli e tagliatele a fettine sottili. Lavate l’uva e tagliate gli acini in due eliminando i semi. Sbucciate il pompelmo e dividetelo a  spicchi eliminando la pellicina che li ricopre. Tagliate a pezzetti i datteri eliminando i noccioli. Disponete la frutta tagliata su un piatto di portata. Diluite le spezie in un cucchiaio di succo  d’arancia e versatelo sull’insalata di frutta. Completate con uno schizzo di Marsala e cospargendo il piatto con un cucchiaio e mezzo di granella di nocciole croccante.

 

 

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