La parola del giorno: archeologia

 

 

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tagliere al tramonto

Archeologia . Da aggiungersi: alcolica. Non si sa come , ma in casa si è materializzata una bottiglia di rum vecchissima. Devo averla comprata 20 anni fa per cucinare, poi è finita nel dimenticatoio. Il dio protettore delle bottiglie di rum, però, ha voluto che la sua protetta riprendesse il posto che merita nella società, per cui  qualche giorno fa me la sono ritrovata in mano. Destino ha voluto anche  che Melly buttasse là l’idea di utilizzare un po’ della mia iper produzione di menta per fare dei mojito. E per il mojito ci vuole, appunto, il rum. Forte della bottiglia ritrovata  (e pur essendo pressochè astemia) ho sposato l’idea  Così è arrivato il mojito day. Al calar del sole, davanti a un tramonto di quelli che ti tolgono il fiato, ci siamo dati ad una piccola  pazza gioia con i salami al pistacchio e al pesto di Gombitelli, pinzimonio alla crema di formaggio e una montagna di finissime crepes portate da Melly. E il mojito, ovviamente. Peccato che il mio rum marrone, stravecchio, facesse proprio schifo. Per cui i mojito avevano un sapore strano. A me sembrava tè freddo un po’  su di giri, ma la mia opinione non conta granché  visto che mi intendo di mojito quanto di fisica quantistica. Visto che per preparare questi cocktail ho comprato uno sproposito di lime (eggià, mica sapevo quanti ce ne volessero…) replicheremo  la serata procurandoci prima del rum  che sia bevibile e non da museo.La bottiglia “d’annata” ha già raggiunto il cimitero delle bottiglie.Mi spiace per lei e per il suo dio.

 

tramonto da Luciano

 

L’insalata di oggi è…fuori dal coro. Per quello che conta, a  me è piaciuta molto. La dedico a  GiuseppeCapano, il bravissimo chef esperto di cucina naturale che qualche giorno fa mi ha sorpreso , dedicando ad Alice Nel Paese delle Insalate una sua creazione

 

Insalata Giuseppe

Per 2 persone

una prugna gialla

una pera kaiser

un pugno di  gherigli di noci

qualche chicco d’uva

 roquefort 100 g

4 cucchiai di panna

1 cucchiaio di latte

Cannella in polvere (facoltativa)

 

Lavate la frutta.  Sbucciate la pera, poi tagliate tela a pezzi che disporrete su un piatto, insieme alla prugna a fettine e gli acini d’uva divisi in due e privati dei semi. Tostate  i gherigli di noce in un padellino senza grassi per un paio di minuti ,  fate raffreddare e aggiungete all’altra frutta. Schiacciate il formaggio con una forchetta,  aggiungete la panna e, se occorre, il latte,  poi lavorate il composto fino ad ottenere una crema morbida che metterete in una tasca per dolci. Depositate  dei ciuffi di crema al formaggio sul piatto accanto alla frutta  poi, se vi piace, cospargete tutto con un po’ di cannella in polvere. Servite subito.

 

Insalata Giuseppe

 

 

 

 

 

 

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