La parola del giorno: sagra

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Una catalana, classico dell’estate in Versilia

Sagra  (s.f.) Una volta all’anno ci sta. La serata  a una sagra, intendo. In realtà per me ci starebbe anche più volte, ma il resto della famiglia non condivide questa mia passione, purtroppo. Oggi, comunque, bella serata alla Sagra del pesce  a Stiava con Franco e Melly, che sono degli habitué di questo evento che è giunto alla trentaduesima edizione (un classico, direi).  Visto che alla sagra  prestano aiuto, come volontari, tanti lucianesi, ho potuto andare a mettere il naso nel backstage. Figuratevi se mi perdevo l’occasione di andare a curiosare  nelle cucine… Fantastico. è una macchina organizzativa importante quella di quest’evento mangereccio e godereccio  coordinato dall’Avis di Stiava  che ogni sera, per 12 giorni,  mette a tavola a mangiare pesce  più di 800 persone. Al lavoro ci sono ben 90 volontari  , armati di attrezzature moderne tipo grandi celle frigorifere e di pentole enormi che hanno poco da invidiare a quelle di certe fiabe. Il risultato è di classe, non c’è che dire. Noi abbiamo deliziato il palato con spaghetti allo scoglio (io) all’astice (Melly) pennette agli scampi (Mike e Franco) e poi con delle meravigliose catalane e del fritto misto, ma intorno a noi giravano ravioli di pesce, tagliolini ai bianchetti, risotti di mare, cacciucchi,  e gigantesche grigliate. In sottofondo la musica da balera  (hully gully alla grande!) e le chiamate , con toni autorevoli, degni di un’asta da Sotheby’s, dei numeri della tombola. Francamente non capisco i ristoratori che si scagliano contro gli organizzatori di sagre. Il pubblico delle sagre  non è “rubato” ai ristoranti. Alla sagra si va per respirare una sana aria da festa popolare, non solo per mangiare. Altrimenti tutti i ristoratori di Monaco dovrebbero essere infuriati con gli organizzatori
dell’Oktoberfest…

 

Veniamo alla mia insalata di oggi. Semplice, super semplice,fresca  e  molto buona.  Almeno per me che adoro gli ingredienti basic che ho utilizzato.

 

Insalata di cetrioli al limone

Per due persone

1 cetriolo grosso (o due piccoli)

1  limone

olio extravergine di oliva

sale e pepe nero

 

Sbucciate il cetriolo, spuntatelo e tagliatelo con una mandolina a fettine sottili che metterete in un colapasta con un pizzico di sale., lasciate riposare per 15/20 minuti fino a che tutta l’acqua di vegetazione sarà eliminata. Versate poi le fettine in un’insalatiera e conditele con un’emulsione preparata con due cucchiai di olio, due di succo di limone, sale e pepe macinato al momento. Mescolate bene e servite subito con fette di pane casareccio tostate, irrorate con un filo d’olio evo e cosparse di origano.

 

Insalata di cetrioli al limone

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