La parola del giorno: frinire

 

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Frinire (v.intr.). Che bellezza  il frinire delle cicale! Bello da morire. Rende magica questa  serata sotto le stelle come  ha reso magica la giornata di sole estivo.
Vi adoro, care cicale, ‘chè  mi pare di cogliere nel vostro concerto quelle  parole che vorrei poter ancora sentire.Siete le compagne gentili  e generose di questa  estate difficile  in cui i ricordi lottano con la realtà.

L’insalata di oggi è  un omaggio alla terra in cui mi trovo e che amo profondamente: la panzanella, un inossidabile  classico estivo.

Panzanella toscana

pomodori ben maturi

basilico

pane comune raffermo (ci vuole quello toscano “sciapo”, senza sale e senza grassi)

aceto di vino bianco o rosso

cetriolo

cipolla rossa

olio extravergine di oliva toscano

sale e pepe macinato al momento

 

Ammollate il pane  in acqua e aceto fino a che è morbido e strizzabile. Nel frattempo tagliate i pomodori a pezzi, la cipolla ad anelli sottilissimi,   i cetrioli a fette o a dadini (come vi piace di più) e spezzettate grossolanamente le foglie di basilico. Strizzate bene il pane, mettetelo in una terrina e aggiungete la verdura.Condite con olio, aceto, sale e pepe secondo il vostro gusto.

 

Nota: volutamente non ho indicato le dosi degli ingredienti, perché la vera panzanella toscana (quella da puristi, per intenderci) nasce sempre così: a occhio, pressappoco. Si mettono più o meno pomodori e più o meno cetrioli a seconda del proprio gusto. Solo la quantità di  pane utilizzata  è piuttosto precisa: deve essere circa il 50% dell’intera preparazione.

 

Panzanella toscana

 

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