La parola del giorno: happy

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Happy. Sottinteso hour, cioè happy hour, all’italiana :aperitivo no stop. Oggi aperitivone al tramonto con Lella e Paolo, gli amici versiliesi adottati come parenti e Melly e Franco, i  simpatici vicini scoperti da poco. Chiacchiere  piacevoli anche a proposito delle  isole  che si stagliano all’orizzonte  (per  poi scoprire che  quelle che credevamo isole sono in realtà  le Alpi Marittime; la Gorgona, la Capraia e la Corsica sono “a sinistra” , non là dove le vedevamo).Sul tavolo del Pimm’s (bottiglia scampata al trasloco, rinvenuta nel giorno più indicato) con cetriolo, pesca  e arancio, acqua minerale aromatizzata con foglie di limoncina ,  Falanghina ben freaca , salame, pane cotto in forno a legna , pizza, focaccia alle cipolle,olive farcite di tonno,  bresaola con un filo d’olio gardesano e una spolverata di pepe al limone, e panzanella toscana. Per addolcire il palato: pesche al forno ripiene di amaretti e cioccolato(poco dolci,invero,  le pesche del Conad sono una miseria) e melone ghiacciato.

Poi,con la pancia piena e molto allegri,  via di corsa in macchina  giù tra gli olivi per il concerto alla pieve di San Pantaleone con i violinisti Cristiano Rossi e Antonello Farulli,  il violoncellista Andrea Nannoni,  Gabriele Ragghianti primo contrabbasso solista dei Solisti veneti (grande!),  il pianista Pier Narciso Masi e  la  giovane violista Sara Marzadori,  classe 1991,  promessa del panorama  musicale italiano. All’inizio , a posti apparentemente esauriti, seduti sui gradini vicino a una porta laterale della chiesa, poi si sono materializzate delle sedie sotto un porticato e la seconda parte del concerto è stata più “comoda”. Una bella brezzolina faceva il contrappunto alle note che uscivano dalla chiesa. Gran bel programma ,soprattutto il finale, con un pezzo di Mendelssohn in gran spolvero.

 

L’insalata di oggi è stata gustata alle 2 del pomeriggio, protetti dal solleone dai teli del gazebo. Nei bicchieri un freschissimo Est! Est!! Est!!!, il vino  del vescovo Johann De Fugger, John Coltrane come sottofondo.

 

Insalata di patate al profumo di limone

 

Per due persone

patate 600 g

½ cipolla

maionese 100 g

1 vasetto di yogurt bianco intero

2 cucchiai di aceto di vino bianco stravecchio

½  cucchiaio di erba cipollina tritata

la buccia grattugiata di mezzo limone

sale e pepe nero

 

Lessate le patate in acqua bollente (o al vapore) per 30-35 minuti circa (controllate la cottura con una forchetta, non devono sfaldarsi). Scolatele, asciugatele, pelatele e tagliatele a fette mentre sono ancora calde. Cospargetele con la buccia di limone tritata e mescolate.   Lasciate raffreddare.Intanto pulite la cipolla e tagliatela finemente ad anelli, utilizzando la mandolina. Unite la cipolla alle patate e condite con un’emulsione preparata con la maionese, lo yogurt, il sale e il pepe. Rigirate bene  e servire cospargendo con l’erba cipollina.

Insalata di patate al profumo di limone

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