La parola del giorno: Lorenzo

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Lorenzo (n.p.). Il fatto che oggi sia San Lorenzo non c’entra nulla. Stelle cadenti e desideri che si vorrebbero esauditi non hanno niente a che fare con il  Lorenzo che ha fatto la mia giornata di oggi. Lui è un esperto di “tradizioni equestri della Maremma”, così esperto che può permettersi questa dicitura sul suo biglietto da visita. Già, così come io sul mio ho scritto giornalista/food blogger, e altri possono avere architetto, revisore dei conti, avvocato o manager di questo o quel tipo (ma quanti ce ne sono?) , il piacevolissimo Lorenzo ha scritto proprio così sul suo elegante cartoncino: tradizioni equestri di Maremma. E, in effetti, lui, grossetano, sulla Maremma e sui suoi personaggi sa proprio tutto, perché la vive con intensità e passione ogni giorno all’interno di una grande tenuta. Così come io bazzico libri per bambini e, di recente, insalate di ogni genere, lui ha la frequentazione più invidiabile che possa esistere con i butteri,  quei personaggi che qualcuno, con scarsa fantasia, ha chiamato “i cowboy di casa nostra”. Lorenzo Mancioppi i butteri li conosce così bene da aver scritto , insieme all’antropologa Antonella Deledda, un bel libro sfortunato: Butteri di Maremma, testi esaustivi e iconografia affascinante. Libro sfortunato perché poco dopo la pubblicazione , siamo nel 1991, l’editore , Vallecchi, finì miseramente nel nulla , sicché all’appassionato autore non restò che comprarsi tutte le copie disponibili, mai distribuite. Una me l’ha regalata oggi, visto  che è venuto a trovarci insieme a suo nipote, Stefano Luger, il commercialista più charmant di Monaco di Baviera (nonché proprietario di uno dei locali italiani più trendy della città, l’Amarano, da pochi mesi aperto davanti a quel monumento della birra che è la Hofbräuhaus). Davanti a due bottiglie ben fresche  di Vermentino Ca’ Lunae di Bosoni (sempre piacevolissimo!) con Lorenzo abbiamo chiacchierato  amabilmente di cavalli, tradizioni popolari e di cucina. Della Maremma, ovviamente. Ci siamo ridati appuntamento in autunno, per una passeggiata in campagna alla scoperta della sua terra  e per una cena con una “vera” acquacotta (pare che quelle che ho mangiato sinora siano roba da turisti…).

 

Con Lorenzo e Stefano ho chiacchierato, ovviamente, anche delle mie insalate e di dove foglie, pomodori & c.  mi stanno portando .Presto lo racconterò anche  a tutti i miei lettori. Intanto vi propongo la ricetta del giorno:

 

Insalata di ceci e peperoni con olive

 

Per due persone

una scatola di ceci lessati

falde di peperoni gialli e rossi in agrodolce 80 g

12 olive rosate

2 filetti di acciuga sott’olio

olio extravergine di oliva

aceto bianco stravecchio

1  cucchiaio di prezzemolo fresco (o surgelato) tritato

1 spicchio d’aglio sbucciato

sale e pepe

 

Scolate i ceci dall’acqua di conservazione, sciacquateli e sgocciolateli bene, poi versateli in un’insalatiera. Tagliate a listarelle i peperoni sgocciolati e uniteli ai ceci insieme alle olive e alle acciughe sgocciolate e tritate finemente. Aggiungete lo spicchio d’aglio schiacciato.  Cospargete con il prezzemolo e condite con l’emulsione di due cucchiai di olio, uno di aceto bianco, sale e pepe macinato al momento. Mescolate bene e lasciate riposare per mezz’ora. Prima di servire eliminate lo spicchio d’aglio.

Insalata di ceci e peperoni alle olive

 

 

 

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