La parola del giorno: Calvino

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Calvino. No, non Italo, Eva e Mario, vale a dire i genitori del grande scrittore. Maddalena Lucarelli dell’ufficio stampa della  Donzelli mi ha mandato un bel volumetto: 250 quesiti di giardinaggio risolti. Autori, appunto Eva Mameli Calvino e Mario Calvino, agronomo lui e botanica lei (tra l’altro la prima donna donna in Italia  a laurearsi in Scienze Naturali nel 1907) che in vita si occuparono con successo di floricoltura, ta Cuba e in Italia.

Una delle illustrazioni del libro
Tavola dal Genus Rosa, J.Murray, 1914

È un libretto delizioso, quello che si dice una chicca. Bene ha fatto l’editore  romano a recuperarlo, a riproporre al pubblico  questa piccola gemma (termine quanto mai indicato visto che si parla di giardini) caduta nell’oblio. Perchè mi piace tanto? Perchè non si tratta del solito manuale di giardinaggio, perchè è altra cosa rispetto a quei  libri  che nella bella stagione affollano gli scaffali delle librerie e sono  poi destinati a una sempre più  sporadica consultazione. Questo libretto con settanta primavere sulle spalle è un contenitore di storie e consigli che si fa  leggere come un racconto. Raccoglie, infatti, le  domande poste dai lettori quando i due Calvino curarono  la  rivista Il giardino fiorito.In pratica era  la corrispondenza con gli appassionati pollici verdi ,  una sorta di rubrica di Donna Letizia  non applicata alle buone maniere ma a   problemi di talee di crisantemi o di annaffiature della Billbergia . Tutte le lettere  indirizzate ai due autori  ricevevano risposte competenti e garbatissime, con un’allure e uno stile che oggi non esistono più, a meno che non ci si trovi a fare quattro chiacchiere con qualche anziana patita di giardinaggio arrivata col bus di un garden club al Chelsea Flower Show.

Chissà mai che un giorno io riesca a scrivere qualcosa di così elegante…Per ora mi limito a proporvi la mia insalata di oggi: un fine pasto adatto a giorni torridi come quelli che stiamo sperimentando. 

Insalata di pesche allo zibibbo

Per due persone

4 pesche noci (nettarine) ben sode
due cucchiai di pinoli
mezzo bicchierino di zibibbo   
zucchero di canna

Lavate le pesche, asciugatele e tagliatele a pezzetti, poi mettetele in una terrina. Aggiungete i pinoli, un cucchiaio  di zucchero di canna e il vino. Mescolate con cura e poi  mettete in frigorifero per una ventina  di minuti. Prima di servire in coppette individuali mescolate di nuovo con cura.

Consiglio: questa buona  insalata di pesche diventa straordinaria  se servita con della crema calda alla vaniglia.

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