La parola del giorno: MassaRoma

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Rino al cambio euro contro sesterzi

MassaRoma (neol.). Massarosa diventa Roma, quella dei Cesari, però, non quella dei politici di oggi. Per due giorni una riva  del romantico lago di Massaciuccoli si è trasformata in un  angolo dell’Urbe di 2000 anni fa. L’idea è venuta all’assessore alla cultura  del paese, Riccardo Rolle, un archeologo/maestro elementare in prestito alla politica locale che, per il secondo anno,  ha inteso così valorizzare l’area archeologica massarosese, dove si ammirano i resti di quelle che probabilmente furono  delle terme nel I secolo.d.C.  Bella idea!  Rolle non è uno che si limita  a parlare , è uno che fa. Così, ieri,  in braghetti corti e tra le mani un decespugliatore  (che qui graziosamente chiamano frullino) ha affrontato  il canneto sul lungolago per ricavare quelle canne che  gli sono poi  servite per decorare lo scenario  dove state simulate delle nozze al tempo  dell’Impero. Poi, giù  il frullino e   su una corta tunica con calzari –  così dettava la moda dell’epoca –  per dare il via al  Festival dell’Antica  Roma in cui sono state ben ricreate le atmosfere di quell’epoca. Figuranti in costume, pappa all’insegna delle ricette di Apicio (ghiottone esagerato  vissuto all’epoca di Tiberio cui viene attribuita una raccolta di indicazioni culinarie in realtà compilata da altri), movimenti coreografici di leggiadre fanciulle, perfino una battaglia  tra Romani e Celti Liguri.
Non amando le situazioni affollate, mi sono goduta la

Histrio-assessore

manifestazione prima che aprisse i battenti, osservando la professionalità e l’ironia di tutti quelli che sono stati coinvolti, in primis quella del  mio vicino di casa  Rino, “comandato” alla cassa dove ogni euro diventava un sesterzio. Perché pagare il menu vegetariano Ad catonis usum con le banconote dei nostri giorni sarebbe stato filologicamente poco corretto…

Tra poco si comincia…
Un sorriso prima di servire…

Mi piacerebbe sapere se in quei giorni avevano già imparato a preparare il pesto, che io amo smodatamente e che oggi ho utilizzato  per condire un’ insalata.

Insalata tiepida  di patate al pesto
Per due persone

2 patate  (meglio quelle farinose che tendono a sfaldarsi in cottura)

fagiolini teneri 200 g
pesto freschissimo
Spuntate i fagiolini, lavateli e cuoceteli al vapore per 15 minuti circa , poi scolateli e metteteli in un’insalatiera. Lavate le patate, pelatele e tagliatele a pezzi grossi che pure cuocerete al vapore. Quando sono tenere toglietele dalla pentola e aggiungetele ai fagiolini. Condite subito con  pesto a piacere (patate e fagiolini devono essere  completamente avvolti dalla salsina   a base di pesto, ma  non esagerate nella dose) e servite subito: l’insalata deve risultare tiepida. Volendo potete aggiungere dei petali di parmigiano reggiano.
Insalata tiepida  di patate al pesto

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