La parola del giorno: fragolomania

Vendita di fragole vicino all’uscita dell’autostarda a Aschau im Chiemgau

 

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Visibilità zero, sembrava di essere sott’acqua

Fragolomania (neol.).  Oggi sono stata a colazione da Heinz Winkler,  lo chef che da 20 anni (con poche interruzioni) vanta le tre stelle assegnate dalla guida della famosa marca di pneumatici e che ha fatto scuola a tanti grandi chef in Europa, Heinz Beck in testa.  Avrei voluto pubblicare oggi l’insalaVista con lui  ma sono arrivata a casa troppo tardi per potermi mettere a scriverla, lo farò domani, promesso (parola di bravo lupetto!). Dopo una giornata di sole splendido che sembrava aver dato finalmente  il là all’estate , mentre guidavo sull’autostrada tra Salisburgo e Monaco mi sono trovata addosso un uragano d’acqua e grandine. Per cinque minuti non si è visto più  nulla, e quando dico nulla intendo proprio nulla. Una lunga colonna di macchine ferme con i lampeggianti accessi in attesa che si calmasse la bufera. Poi  20 km a passo d’uomo…Risultato: sono arrivata al computer tardissimo.

Un’altro chioschetto fragoloso

Dovendo rimandare a domani il post con l’intervista a Winkler, vi regalo un miniracconto sul periodo delle fragole in Baviera. Qui si trovano fragole tutto l’anno: fuori stagione perché arrivano dal Sudamerica o da chissà dove, in aprile e maggio  perché arrivano (enormi, bellissime e assolutamente insapori) dalla  Spagna, in giugno,perché , finalmente , arrivano dalla regione. Manco a dirlo le ultime sono le più buone (anche se spesso le più care). I tedeschi vanno matti per le fragole “di casa”, per cui questo mese è dedicato mentalmente a  questo frutto. Le riviste di cucina sbattono torte di fragole su tutte le copertine, nei supermercati  sono messi in evidenza zuccheri e vasetti per preparare marmellate casalinghe, nelle pasticcerie è un tripudio di dolci fragolosi , lungo le strade compaiono dei simpatici chioschetti a forma di fragola (qui  ve ne mostro due, quello in alto l’ho fotografato stamattina)  che vendono cestini di frutti e marmellate già pronte. La cosa più bella è che molti campi vengono dedicati alla  coltura di fragole che chiunque può andare a raccogliere da sé. Vai col tuo bel cestino, lo riempi quanto vuoi (spaccandoti la schiena!) e poi passi alla cassa dove pesano il tuo raccolto e vai. Stamattina , prima di andare da Winkler, sono andata a raccogliere mezzo chilo di fragoloni. Stasera, in parte, li ho utilizzati per preparare un coulis per condire quella che sarebbe stata una banale macedonia. Il progetto, in realtà, era quello di preparare un condimento per insalata a base di  fragole, ma al momento di farlo mi sono resa conto che mi mancava l’aceto di fragole e del pepe di   cayenna.Pazienza!  La prova di condimento rimandata ai prossimi giorni…

Tutti a raccogliere le fragole!

Ci “sentiamo” domani con l’insalaVista con Heinz Winkler (e subito dopo con quella con il simpaticissimo Peter Goossens, anima del ristorante Hof van Cleve a Kruishoutem , in Belgio, valutato il  15° miglior ristorante al mondo).

 

 

Ecco come ho utilizzato parte delle  fragole raccolte stamattina:

 

Insalata di frutta alla salsa di fragole

Per due persone

frutta fresca a piacere (io ho usato  una mela, uva rossa, 2 varietà  di melone, anguria…).

fragole mature  100  g

zucchero 50 g

 

1 cucchaio e mezzo succo di limone

1 cucchiaio di succo d’arancia

 

Pulite, lavate e tagliate  la frutta come d’abitudine  per la macedonia, mettendola in coppette individuali Preparate la salsa di fragole frullando le fragole pulite, lavate e asciugate, con lo zucchero e il succo di limone e di  arancia, facendolo cuocere per qualche minuto senza portarlo ad ebollizione. Fate raffreddare la salsa di fragole e poi versatela sulla frutta tagliata. Mettete in frigorifero per almeno 30 minuti prima di servire.

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