La parola del giorno: pinzimonio

L’inatteso pinzimonio camaiorese

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Pinzimonio (s.m.). Vi avevo promesso per oggi l’insalaVista con Ernesto Iaccarino del Don Alfonso . Be’, dovrete aspettare ancora un giorno per conoscere il punto di vista sull’insalata del  simpatico erede di Alfonso Iaccarino. Oggi, infatti, mi sono trovata in mezzo a una simpatica situazione che merita di essere raccontata, “fresca di giornata”.

Come ogni sabato sono andata a Camaiore per fare acquisti al farmers’ market degli agricoltori della zona. Fin qui niente di nuovo.  Arrivata nella via principale, dove vengono sempre   allestiti i banchi, me ne sono trovata davanti uno diverso dagli altri. Un banco  mai visto prima. Nessun prodotto in esposizione per la vendita, ma tanti sani  piatti di pinzimonio  pronti per essere offerti a chi passava di lì.  Avete capito?  OFFERTI!  Non la faccio lunga: quell’opportunità di  assaggiare pomodori, cetrioli, carote e sedano con un filo d’olio evo e il necessario pizzico di sale, era un modo, originale e intelligente,  di richiamare l’attenzione pubblica sulla situazione abnorme che si è venuta a creare a causa della dilagante psicosi   da batterio E. coli (o Escherichia coli),  che sta portando a un crollo verticale delle vendite di ortaggi. I vispi produttori toscani tentano così , con questi  pinzimoni della salute offerti sulla pubblica via,   di risvegliare il buon senso comune che, evidentemente, è un po’ stordito. Per quello che ho visto l’operazione è stata un successo, e la cosa mi fa solo piacere.

Il mercatino del sabato di Camaiore, per me  un appuntamento immancabile quando sono in zona,   è uno dei 64 mercati che vanno sotto l’insegna  CampagnaAmica,  promossi dalla  Coldiretti in Toscana , in piazze e centri storici,  che consentono l’incontro tra produttori e consumatori.  Accade in molte località d’Italia, se cliccate sul link che vi ho appena indicato troverete anche quello più vicino a voi. Questi incontri produttore/consumatore non sono solo belle parole. Il loro  risultato –lo sperimento ogni settimana- si concretizza, infatti, in  prodotti freschissimi e saporiti comme il faut (e non insapori cime spesso accade con quelli da cella frigo nei supermercati), prezzi contenuti e un bel rapporto che instaura tra chi vende e chi compra. A questo oggi aggiungerei: prodotti  che assicurano certezze in questo momento di grandi incertezze (e ce n’è bisogno…).

 

Con una delle cipolle comprate oggi a Camaiore e con un cetriolo e la  lattuga del mio SUPER  orto, ho preparato la buona insalata che vi propongo qui sotto.

Ci rileggiamo  domani, con l’intervista a Ernesto Iaccarino (a proposito, poi avremo Pietro Leemann del Joia, Davide Oldani del D’O e poi cominceremo a viaggiare per il mondo  per chiacchierare di insalate con molti dei grandi chef elencati nella classifica che potete leggere cliccando qui.

Insalata di cetriolo  alla francese

 

Per due persone

un cetriolo

lattuga cappuccio 100 g

una cipolla di Tropea (piccola)

mezzo bicchiere  di panna

mezzo limone

sale e pepe

 

Sbucciate il cetriolo, affettatelo finemente con la mandolina e mettetelo in un colapasta per 30 minuti per fargli perdere il liquido amarognolo. Mondate la lattuga, lavatela, asciugatela e spezzettatela in un’insalatiera. Sbucciate la cipolla,lavatela, asciugatela  e affettatela molto finemente, poi aggiungetela all’insalata. Sgocciolate il cetriolo e unitelo agli ingredienti nell’insalatiera. Condite con un’emulsione preparata con  la panna, il succo di limone, il sale e una macinata di pepe. Mescolate con cura e servite subito.

Insalata di cetrioli alla francese

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