La parola del giorno: golosità

Pasta biologica fresca dalla Val di Vara

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Golosità (s.f.). Pioggia ,oggi. Ha diluviato quasi tutto il giorno. Le verdure nell’orto stanno imparando a battere il  crawl per sopravvivere. Lo so, non si è mai contenti, pochi giorni fa invocavo qualche goccia di pioggia, oggi mi lamento perché piove troppo. Ma temo che lassù mi abbiano frainteso, esagerando con l’elargizione d’acqua sul mio prato, le verdure e le aromatiche. Le uniche che stanno benone sono le ortensie, l’acqua ha riacceso il colore dei loro fiori, ora hanno ritrovato  un viola intenso come non si vedeva da tempo.

Cucchiai di semifreddo

Per consolarmi (consolarci, visto che la dolce metà è con me), grandi peccati di gola. Abbiamo finito la pasta fresca biologica che mi ha regalato Enzo Comeglio di Bontà Valdivara  (un pastificio  con produzione prettamente bio che aprirà presto i battenti,  in catalogo anche delle fantastiche  mezzelune in sfoglia di limoni delle Cinque Terre  ripiene di formaggi di Varese Ligure, tagliatelle di castagne e dei taglierini in barrique all’Auxo Colli di Luni Rosso doc, quello di Bosoni, per intenderci). Su consiglio di Raimondo Mendolia ho condito  in modo molto leggero: pomodoro e basilico fresco per i taglierini biologici all’uovo e semplice olio d’oliva, parmigiano reggiano e qualche pinolo per i ravioli al basilico. Risultato: 10 e lode! A seguire: insalata fresca del mio orto (la leggete qui sotto) e un “cucchiaio” di semifreddo alla crema e cioccolato  della Gelateria Fate Golose  di Massarosa (dove, in stagione,  preparano il miglior gelato al fico della Versilia). Per merenda un caffè con la singolare  focaccia dolce comprata nel forno/pizzeria inaugurato sabato proprio accanto alla gelateria: una chicca che si trova raramente in giro.

Insommma…ci siamo consolati per i rovesci d’acqua.
Ma di questa giornata non ricorderò solo le golosità. Tramite Facebook, infatti,  oggi ho conosciuto Andreja Lajh, slovena, organizzatrice di eventi gastronomici e autrice di un blog interessante. Col suo aiuto avrò uno chef sloveno di rango per le mie insalaViste. Evviva! (Ma come si faceva prima della Rete?).

Nonostante la pioggia sono riuscita ad arrivare nell’orto per procurami gli ingredienti per l’insalata di oggi. Olive e finocchi a parte (che arrivano da un contadino a 50 metri da casa) , è tutto coltivato con le mie mani. Perfino l’arancia è…del giardino accanto! Permettetemi un po’ di orgoglio…

Insalata del mio orto

Per due persone

 un cespo di lattuga cappuccio

un finocchio piccolo

un cetriolo piccolo
un mazzettodi rucola

6 foglie di basilico

qualche stelo di erba cipollina

un rametto di dragoncello

un mazzetto di prezzemolo

qualche foglia di menta

mezzo limone

un’arancia

olio extravergine di oliva delicato

sale e pepe

 

Sbucciate il cetriolo, affettatelo finemente con la mandolina e mettetelo in uno scolapasta con un pizzico di sale per eliminare l’acqua di vegetazione. Mondate il finocchio e affettatelo con la mandolina.

Mondate la lattuga, lavatela, asciugatela e spezzettatela in un’insalatiera. fate lo stesso con la rucola.Aggiungete il finocchio  e il cetriolo (sciacquato e asciugato). Pulite le erbe con un panno umido, asciugatele e tritatele finemente, poi aggiungetele all’insalata. Preparate un’emulsione con 3 cucchiai di olio evo, una presa di sale, un cucchiaio di succo di limone , due di succo d’arancia, e un’abbondante spolverata di pepe. Condite l’insalata con la salsina ottenuta e servite subito.

 

Insalata del mio orto

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