INSALAVISTA CON LAURA RAVAIOLI

laura ravaioli
Laura Ravaioli, la vestizione

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Laura Ravaioli,compleanno il 22 giugno, lettrice appassionata ed eclettica (rigorosamente narrativa, con concessioni solo a qualche saggio  sulla cucina), è uno dei volti più noti della cucina in TV. Dal 1999, anno di nascita dell’emittente,è, infatti, uno dei pilastri di Raisat Gambero Rosso Channel, per la conduzione di programmi di enorme successo. Laura ha cominciato ad amare la cucina  sin da ragazzina, dando una mano alla nonna che per anni  aveva avuto  una trattoria. Quel primo amore è diventato l’amore della sua vita, per la cucina ha  rinunciato al suo lavoro  nella grafica, settore cui ha dedicato anni di studio fino al diploma. Significative esperienze in importanti locali anche all’estero, appassionata di cucina etnica e di street food, ha girato l’Italia e il mondo alla scoperta delle diverse tradizioni culinarie, trasformando poi queste esperienze in programmi televisivi di successo.

In questo periodo, oltre che con le consuete  presenze televisive questa bella donna  e abile chef è impegnata con la scrittura del suo terzo libro, che sarà in libreria in ottobre. Ma, tra una cosa e l’altra, ha trovato tempo per questa insalaVista

La donna  Laura Ravaioli in una sola parola?

irrequieta

E lo chef Laura Ravaioli ?

tradizionalista

La sua cucina in una parola?

gustosa

Laura Ravaioli…lontana dalla cucina!

Cosa significa “insalata” per Laura Ravaioli?

Un melange ben equilibrato tra diversi elementi diversi tra loro per consistenza, peso sapore, temperatura e forma.

Che ruolo ha avuto l’insalata nelle sue fortunate esperienze televisive?

Le insalate composte, cioè quelle molto ricche che fanno da piatto unico e non da contorno sono sempre accolte con grande favore da chi guarda e poi mi scrive.

Lei ha una importante esperienza di ricerca nel campo della cucina etnica e dello street food, cosa  ha raccolto, in tal senso, per quanto riguarda le insalate ?

La porcacchia

No, in questo viaggio alla ricerca del mangiare di strada non c’è stata mai una ricetta che prevedesse del’insalata, però posso raccontare di come tanti anni fa, a Sorrento, stavo guardando i pescatori, le reti che venivano riparate, il mare al tramonto quando io e il mio compagno (di famiglia sorrentina) siamo stati invitati a mangiare in casa di un pescatore: ci hanno offerto dalla frittura di “fracaglia, (miscuglio di piccolissimi pesciolini di paranza) da consumare rigorosamente dando un morso ad una cipolla rossa e poi per pulire la bocca dell’insalata dalle foglie piccole fatte a goccia, piuttosto carnose e da sapore acidulo e molto gustosa. Solo dopo ho scoperto il nome di questa deliziosa insalatina: si chiama porcacchia, erba di porcellana o con il suo vero nome Portulaca oleracea. E’ un’erba invadente,  molto comune,  e la si può vedere negli orti, vicino alle macerie, lungo le strade e i sentieri per tutta l’estate. A me è cresciuta  perrfino in alcuni vasi sul balcone. Si può mangiare cruda in insalata, sola, o insieme ai pomodori, oppure i rametti più carnosi si possono tagliare a pezzetti, messi sotto aceto e consumati come si fa con i capperi.

 

Parliamo di ingredienti, adesso. Quali vede  come ingredienti principe per questo piatto?

Amo le insalate anche nell’accezione del termine così vado dalle classiche composte di verdurine tenere a quelle più ricche composte un po’ di tutto.

E per quanto riguarda i condimenti?

Olio extravergine d’oliva, aceto di vino bianco, sale. Un no assoluto a quegli “aceti balsamici” onnipresenti. Gli ingredienti vano dosati con parsimonia, al momento giusto e nel giusto ordine. Odio le insalate “cotte” nel condimento Solo per le puntarelle, orgoglio di Roma faccio un eccezione, rinuncio alla semplicità, e preparo una salsetta che qualcuno più glamour di me chiamerebbe dressing, fatto con :aglio,,alici dissalate, peperoncino, aceto e olio extravergine d’oliva ma anche in questo caso conditele solo poco prima di andare in tavola se non volete mangiare una zuppa di verdure macerate nell’aceto che in questo condimento si fa sentire, ha un ruolo primario
Il suo rapporto con l’olio extravergine di oliva. Quanto lo utilizza? Come lo sceglierebbe per condire a crudo un’insalata?

Lo utilizzo sempre tranne che nelle fritture dove lo sostituisco con l’olio di arachidi (non me ne vogliate). Per la mia insalata uso un olio fruttato e “leggero”

La miglior insalata che ha mangiato NON preparata da lei. Quale e dove.

Ristorante argentino Baires, l’insalata si chiama Andes , io vi propongo la cover come ricetta (tenendo presente che questo è solo un rifacimento a memoria di qualcosa che ho mangiato cucinato da altri, quindi non è la ricetta originale ma la mia rielaborazione):

 

Insalata Andes, con manzo, peperoni e parmigiano

Ingredienti per 4 persone

600 g di polpa di manzo tagliata a fette dello spessore di circa 3cm

400 g di insalata mista, pulita

1 peperone rosso grosso e carnoso                

160 g di parmigiano reggiano tagliato a scaglie

6 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

 

1 o 2 cucchiai di aceto di vivo bianco, dipende dalla forza dell’aceto e dal gusto personale

sale e pepe

Tagliate il peperone a bastoncini di circa 3 cm di lunghezza quindi suddividetelo in quattro grandi ciotole individuali. Spezzettate l’insalata con le mani, quindi unitela ai peperoni. In una ciotola preparate il condimento con olio, aceto e sale. Intanto preparate la carne: tagliate le fette a strisce larghe circa due dita e lunghe circa 3 cm.. Fate cuocere i bocconcini di carne alla griglia su di un barbecue o su di una bistecchiera (anche una padella antiaderente ben calda può funzionare). La carne va scottata velocemente così che il cuore resti al sangue.

Condite le insalate con circa la metà della vinagrette, mescolate bene le insalate, distribuite la carne in ogni piatto e finite di condire con la vinagrette rimasta e una generosa macinata di pepe. Terminate con il parmigiano.

Il segreto di questo semplicissimo piatto consiste nel prepararlo al momento così che l’insalata rimanga croccante e la carne tiepida e succosa.

Ringrazio Laura Ravaioli  per questa piacevole insalaVista e passo alla mia ricetta del giorno:

 

 

Lattuga e pollo al curry in salsa di yogurt

 

Ingredienti er due persone

lattuga riccia mondata   150 g

un petto di pollo

un piccolo peperone rosso

curry in polvere

yogurt naturale 80 g

mezzo limone

olio extravergine di oliva

sale e pepe

 

Fate marinare il pollo per un’ora in due cucchiai di olio in cui avrete sciolto  mezzo cucchiaio di curry. Poi sgocciolatelo e fatelo cuocere su una  griglia o in una padella antiaderente, fino a cottura completa. Mettetelo a raffreddare e, ancora tiepido, tagliatelo a listarelle. Lavate la lattuga, asciugatela e spezzettatela in un’insalatiera. Tagliate la parte alta  del peperone come se doveste farne un coperchio, poi pulitelo all’interno eliminando semi e filamenti bianchi , lavatelo, asciugatelo e affettatelo ad anelli che aggiungerete alla lattuga. Unite anche il pollo, poi incorporate il succo del limone , filtrato, allo yogurt. Insaporite il composto con una presa di sale e del pepe macinato al momento, amalgamate bene e condite l’insalata con la salsina ottenuta.

Sono su Facebook: Alice Nelpaesedelleinsalate. Chiedete la mia amicizia per essere informati sulle prossime insalaViste!

 

 

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