La parola del giorno: pepe

Pepe!!!

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Pepe (s.m.). Giornata tutto pepe, quella di oggi. Una di quelle che ti lasciano un buon sapore in bocca indipendentemente da quello che si mangia. Stamattina giro al mercato del venerdì nella Neustadt  di Landshut per gli acquisti del fresco per il fine settimana. Nei miei capienti cestini sono finiti: vari cespi di insalata (ho preso anche del dente di leone, che preparerò secondo la ricetta che mi ha promesso Gualtiero Villa, cyberchef insegnante che nei prossimi giorni vi presenterò in questo blog), patate novelle, fragole, mele verdi, zucchine, melanzane, ravanelli,  uova e petti di pollo biologici, uova di quaglia, pecorino stagionato sardo (da Gavino)  e una  baguette cotta in forno a legna (cosa abbastanza rara in questa Germania superindustrializzata). Ad un banco che vende  piante da orto e da frutteto ho comprato  una piantina  di pomodorini cherry gialli, una di pomodori neri di media misura ed una che dovrebbe assicurarmi dei peperoncini violacei tondeggianti piccantissimi. Pianterò il tutto nel mio orto toscano e vedremo cosa verrà fuori (SE verrà fuori qualcosa…).

Duo di zuppe al Goldene Sonne

L’incontro  più interessante, però. è stato con il  simpatico proprietario di un banco di spezie che mi ha mostrato tante varietà di pepe che non avevo mai visto nè, tanto meno, annusato prima. Almeno una trentina di tipi diversi, da quello del Bengala  al Tellicherry, da quello della Tasmania  a quello ” a carota” ghanese che non si macina ma si utilizza intero in padella per la cottura. Interessante e divertente. Poi pranzo veloce nel giardino del romantico Hotel Goldene Sonne : duo di zuppe (asparagi e porri con cialda di parmigiano) e insalata con scampi grigliati.
Nel pomeriggio intervista  tutto pepe con Davide Oldani, lo chef  pluristellato che qualcuno ha definito chef democratico per via dei piatti d’alta cucina  a prezzi ragionevoli che serve nel suo ristorante a Cornaredo. Lui, intelligente, simpatico e giustamente sicuro di sè, si definisce chef “pop“. Settimana prossima leggerete su questo blog il suo pensiero sull’insalata.

Senza stelle nè blasonata, ma, comunque,  molto gradevole è, invece, l’insalata che vi  propongo oggi, creata con quello che ho trovato aprendo il frigorifero.Ideale come piatto unico.

Tris di lattughe ai pistacchi

Per due persone

foglie di vari tipi di lattuga (io ho mescolato romana, iceberg e cappuccio) 200 g
formaggio a pasta semidura (io ho utilizzato del Branzi) 100 g
2 uova sode
pistacchi sgusciati 30 g
un pomodoro piccolo
olio extravergine di oliva
aceto bianco
sale e pepe

Lavate le foglie di lattuga, asciugatele e spezzettatele in un’insalatiera.Tagliate il formaggio a cubetti e aggiungetelo alle insalate, così come il pomodoro lavato, asciugato e affettato. Sbriciolate le uova sgusciate sopra l’insalata e condite con una salsina preparata con 3 cucchiai di olio evo, mezzo di aceto bianco, sale e pepe macinato al momento a piacere. Prima di servire cospargete l’insalata con i pistacchi tritati grossolanamente.

Tris di lattughe ai pistacchi

Facebook: Alice Nelpalesedelleinsalate

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