La parola del giorno è: schiappa

Jeff Kinney e Greg

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Schiappa (s.f.). Persona incapace di svolgere l’attività cui è dedita: sei proprio una s. a giocare a calcio (grazie al solito dizionario Sabatini Coletti, messo a disposizione dal Corriere ). La schiappa di oggi, però, non sono io, anche se  spesso penso a me in questi termini.

La “mia” schiappa odierna  è Greg, il personaggio creato da Jeff Kinney che sabato sarà premiato quale “personaggio dell’anno” a Genova, in occasione del Premio Andersen (per i non addetti ai lavori: gli Oscar dei libri per ragazzi in Italia). Oggi ho preparato la mia rubrica per Il Tirreno di sabato in cui racconto di questa manifestazione. Siamo alla trentesima edizione,  per cui immaginate da quanti anni (be’, mica trenta, non esageriamo, non sono mica Matusalemme!) seguo questo evento. Ma quest’anno ne ho scritto con particolare piacere, perché a questo ragazzino creato da Kinney, studente “normale “ con tutti i problemi tipici degli adolescenti, sono particolarmente affezionata. Non lo conoscete? Male, e anche strano, visto che la serie della Schiappa (ad oggi 4 titoli pubblicati) è un successo planetario: libri pubblicati in 40 Paesi e 35 lingue (e la rivista Time nel 2009 ha classificato Kinney tra le 100 persone più influenti al mondo). Comunque, se non avete presente Greg, siete perdonati: in Italia di libri per ragazzi si parla poco e male, ve lo dice una che si dedica a questo settore da quasi  vent’anni e che ancor oggi si sente chiedere  «Ma proprio solo libri per ragazzi? Non potrebbe…».

Oggi, comunque, tra il via vai di email con i grandi  chef che sto intervistando per questo blog  (come Joachim Wissler, del Vendome di Bergisch Gladbach, uno dei 3 stelle tedeschi) ho avuto il piacere di dedicarmi un po’ al simpaticissimo Greg, riprendendo in mano il suo primo libro, pubblicato come gli altri dalla casa editrice Il Castoro. È uno spasso intelligente, che ancor adesso mi fa venire le lacrime agli occhi quando ne  ripercorro i vari episodi. Se avete attorno  un adolescente che non ama leggere, questo è il libro giusto da mettergli in mano per fargli assaggiare il piacere delle pagine da girare per scoprire “cosa succede dopo”.

E tra poco “la schiappa” sarà anche sul grande schermo: il 26 maggio a Roma, anteprima italiana  del film diretto da Thor Freudenthal, che sarà poi nelle sale dal 27 luglio. Io non me lo perderò.

 

 

 

 

Ovviamente nella mia giornata  ho trovato il tempo per un’insalata,  per la quale ho voluto utilizzare i pomodori neri che ho comprato al Viktualienmarkt ( a proposito, non ho capito bene se sono o no la varietà “Kumato”, qualcuno me lo sa dire?).  Ecco la ricetta:

 

Lattuga iceberg con pomodori neri

 

Per due persone

 

mezzo cespo di lattuga iceberg

3 pomodori neri

6 foglie di basilico

2 fette di pan carrè

parmigiano reggiano 80 g

olio extravergine di oliva

aceto balsamico

sale e pepe

 

Mondate l’insalata eliminando le foglie esterne rovinate, tagliatela  a pezzi piuttosto grossi , lavatela e asciugatela bene, poi mettetela in un’insalatiera. Tagliate il parmigiano reggiano a lamelle (io ho utilizzato il pelapatate per farlo) e aggiungetele all’insalata. Lavate i pomodori e tagliateli a spicchi, eliminando i semi, poi uniteli alla lattuga e al parmigiano. Tagliate il pan carrè a cubetti e fateli dorare in un padellino antiaderente con un cucchiaio d’olio evo,fateli raffreddare e poi versateli nell’insalatiera.  Tritate finemente il basilico e mettetelo in una ciotolina con 3 cucchiai di olio evo, uno di aceto balsamico, una presa abbondate di sale e una abbondante macinata di pepe , poi  sbattete con una forchetta fino ad ottenere una salsina omogenea con cui condirete l’insalata. Servite subito.

Insalata ai pomodori neri

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