La parola del giorno: barchette

POST PUBBLICATO IERI, 12 MAGGIO, ANDATO PERSO PER I PROBLEMI AVUTI DA BLOGGER NELLE ULTIME 24 ORE

Alberto Miani e una delle sue “barchette”

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Barchette (s.f.).Le suddette non hanno nulla a che fare  con me. O meglio, hanno a che fare con me tangenzialmente. Le barchette cui mi riferisco, infatti, sono “il giocattolo” di Alberto Miani, il mio fidato correttore di bozze. Senza il suo controllo dei miei testi in questi post ci sarebbero più refusi che foglie di lattuga mondate e spezzettate. Alberto- che prima ancora che correttore di bozze a tempo perso è mio cugino- ha una grande passione per i modellini di barche. Modellini  particolari, però, quelli che riproducono alcune delle barche a vela più famose del mondo in scala 1/20. Per ringraziarlo pubblicamente , voglio rendere  un piccolo omaggio alla sua passione, per cui gli ho chiesto di scrivere qualche riga sui modelli cui si dedica con tanto amore. Un po’ come io faccio con le mie insalate…
Ecco qui:
Young America in scala 1/20
America's Cup, Azzurra, il Moro di Venezia, Luna Rossa, Mascalzone latino: chi non ricorda questi nomi? Sono le barche che negli anni si sono succedute a rappresentare l'Italia alla più importante regata velica del mondo. Gli appassionati di vela ricorderanno sicuramente le notti insonni davanti al televisore in attesa che in un fuso orario opposto al nostro si svolgessero le avvincenti sfide fra barche impressionanti per dimensioni e per le enormi vele. E le cronache di Cino Ricci, la sfida di Raul Gardini con Paul Cayard contro Australia, la famosa "notte del bompresso" che aprì la strada alla sfida finale del Moro contro lo strapotere dell'America marinara di allora. E poi ancora Alinghi, la barca svizzera scesa dal cielo appesa all'elicottero; l'unico Paese che non sa neppure cosa sia il mare ad aver vinto la coppa. Ebbene, tutto questo sembra essere finito. Quelle barche fantastiche non esisteranno più. Qualcuno ha pensato che fosse il caso di sostituirle con dei nuovi mostri multiscafo dalle prestazioni impressionanti. Ma lo spirito dell'America's Cup è rimasto in quelle barche. Qualcuno però non si è rassegnato, e da anni si dedica ad una particolare forma di modellismo: la riproduzione di quelle barche in scala 1/20 radiocomandate e naviganti. Chi le ha viste muoversi velocemente sull'acqua mosse solo dal vento si è reso conto che non sono dei giocattoli, ma delle vere opere d'arte che non si trovano in commercio, dove tutto è autocostruito e realizzato con tecniche sofisticate facendo uso di vetroresina e carbonio come nelle F1 e dove nulla è lasciato al caso: dal progetto alla realizzazione, ai materiali, all'elettronica, alle vele in melinex, alla maestria dei pochi appassionati che si dedicano alla costruzione ed alla partecipazione alle regate, con concorrenti provenienti dallo storico gruppo bolognese "Senza Vento" - fondatore di questa incredibile disciplina di artigianato sportivo - e da quello romano, che si contendono la vittoria finale  in un combattutissimo campionato Italiano nelle acque di Mirabilandia a Ravenna. Se ne avete la possibilità non perdete l'occasione di andare a vedere da vicino queste meravigliose barche.
Ecco il sito  dove si possono vedere le foto di questi gioielli:
http://iacc120cup.altervista.org/Main0.html ".

Ovviamente l’insalata di oggi deve avere un che di americano. Per esempio il nome. Vi propongo,  quindi, un’insalata con formaggio Philadelphia Kraft che, tra l’altro,  si presta anche  a una preparazione semplice e veloce in barca , tenetelo presente per le prossime vacanze galleggianti!

Insalata America’s cup

Per due persone

lattuga gentile un cespo piccolo
6 olive nere

un panetto di Philadelphia (80 g)
un cucchiaio di erbe tritate (basilico, erba cipollina, aneto, prezzemolo)
olio extravergine di oliva
aceto bianco
sale e pepe

Mondate la lattuga, lavatela e spezzettatene le foglie  in un’insalatiera. Tagliate a rondelle le olive e aggiungetele all’insalata insieme al formaggio cremoso tagliato a cubetti. Cospargete con il trito di erbe. Condite l’insalata con un’emulsione preparata con due cucchiai di olio evo, uno scarso di aceto bianco , sale e pepe. Servite subito.

Insalata America’s cup

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