La parola del giorno: Gewurzsalz

Sali aromatizzati nella mia dispensa

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sale per la caprese

              Gewurzsalz (s. m.). In tedesco: sale speziato/aromatizzato. In Italia il sale è sale, grosso o fine. Punto. In Germania  il sale è un campo aperto su cui combattono  l’ennesima battaglia gli strateghi  del marketing alimentare. Perché qui il sale non si usa solo per salare, ma anche e soprattutto per insaporire le pietanze secondo questo o quel gusto. Facciamo un esempio: mettiamo che vogliate preparare una semplice insalata caprese, mozzarella e pomodoro. In Italia  condireste i due ingredienti   con un pizzico di sale fine, oltre all’olio evo e al basilico, si intende. Nella terra di Goethe no, per la combinazione mozzarella e pomodoro c’è un apposito sale aromatizzato, appunto, al basilico e pomodoro. Nella  foto qui sopra  ne potete vedere un  esempio, quello  del preparato griffato  Schuhbeck,  che fa parte della serie di proposte  provenienti dalla galassia di Alfons Schuhbeck, forse la star più star degli chef bavaresi (ristoratore, autore di libri e programmi televisivi, ma, soprattutto, businessman). Ma non occorre necessariamente andare sul firmato per un sale da mozzarella e pomodoro: ogni produttore di spezie ne ha uno  nella propria  gamma.

Anche per questo tipo di insaporitori  sul mercato  ci sono quelli che vengono considerati  classici (sale all’aglio, sale alle erbe, sale per patate, ecc.)  ma anche i fantasiosi, stagionali: sale con aneto e limone per il pesce, sale alle erbe marine (alghe?) sempre per il pesce, sale al peperoncino, sale al chile, sale alle erbe aromatiche italiane (?) e quello alle erbe aromatiche provenzali, sale alla paprica…Nella foto all’inizio di questo post  potete vedere alcuni dei  vasetti che ho in casa. Quasi tutti i sali aromatizzati sono venduti con tappo macina e, ovviamente, sono disponibili anche in versione  biologica.

sale per tutti i gusti…

Oggi ho scoperto che il mio sale al pepe (c’è anche quello!) che combina sale grosso iodato e pepe di cayenna è finito. La sua sostituzione domani mi spingerà a dare un’occhiata  alle ultime novità del settore.

 

L’insalata di oggi è, in realtà, l’insalata che ho preparato ieri per accompagnare la nostra grigliata (ricordate?). Seguendo la moda bavarese che osanna tutto quello che è mediterraneo (salvo poi crucchizzarlo), ho elaborato la ricetta utilizzando ingredienti acquistati in Germania ma di tradizione mediterranea. In casa è piaciuta.

 

 

Insalata mediterranea

 

Per due persone

 

lattuga gentile mezzo cespo

2 pomodori perini da insalata

3 ravanelli

2 fette di pan carrè (ma si può utilizzare del pane casareccio)

un pugno di parmigiano reggiano grattugiato

un cucchiaio di erbe aromatiche miste tritate  (erba cipollina,  basilico, prezzemolo, menta, dragoncello…)

olio extravergine di oliva

aceto di sherry

sale e pepe nero

 

 

Mondate l’insalata, lavatela, asciugatela e spezzettatela in un’insalatiera. Lavate i pomodori e tagliateli a spicchi per il lungo, eliminando i semi (eventualmente tagliate ogni spicchio a metà, se vi paiono troppo grossi). Tagliate il pan carrè a dadini, eliminando la crosta, e fateli dorare in padella  antiaderente con un cucchiaio d’olio. Quando sono dorati, aggiungete il parmigiano reggiano e mescolate rapidamente, affinché i cubetti vengano ricoperti da una crosticina di formaggio. Lasciate raffreddare e aggiungeteli all’insalata, insieme ai ravanelli mondati, lavati e affettati finemente. In una ciotolina versate due tre cucchiai d’olio evo, uno di aceto di sherry, sale, pepe e le erbe tritate, sbattete con una forchetta fino a che risulta una salsina omogenea che verserete sull’insalata. Mescolate bene e servite subito.

Nota: volendo potete aggiungere alle erbe aromatiche mezzo spicchio d’aglio tritato.

 

Insalata mediterranea

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