La parola del giorno: psicoBagno

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PsicoBagno (neol.).
Inutile cercare questa parola in un dizionario: l’ho coniata io oggi verso le 14, quando, dopo una capatina in centro a Forte per salutare la mia amica Lella, ho fatto una sosta al “nostro” Bagno. Il Bagno , per chi leggendo ora si sentisse confuso, è lo stabilimento balneare dove nel periodo estivo si ozia al sole, sulla spiaggia o in acqua.

Diego al bar del Bagno Marco

Il Bagno Marco, però, ha qualcosa di più degli altri bagni. Non solo perché la Rosa –la moglie di Marco, il proprietario- è una delle migliori cuoche della Versilia, di certo la migliore tra tutte quelle che cucinano nei Bagni locali, provare per credere, ma perché c’è un clima così familiare che ti senti immediatamente a casa. Oggi, per esempio, ero un po’ giù di morale. Mi capita spesso di questi tempi , quando penso ai  momenti trascorsi con mia madre a Forte. Momenti che non si ripeteranno  più. Era l’ora di pranzo, c’era un caldo estivo, sicché arrivata davanti al Bagno mi son detta “perché no?”. Lasciata l’auto nel parcheggio,  sono  entrata e ho ricevuto la solita festosa accoglienza. Marco, Rosa e i loro figli, Andrea e Diego, in questo sono insuperabili. Ogni volta è come tornare a casa dopo un lungo viaggio:  ti senti  al posto giusto. La tentazione era quella di bere solo un caffè, ma la visione della Rosa  in cucina ha avuto la meglio su di me. Non ho ceduto alla tentazione più forte  (quella di farmi preparare uno dei suoi insuperabili primi piatti), ma ho ripiegato su una delle focaccine di  Andrea . Sarà stato il meraviglioso connubio tra focaccia calda, tonno e pomodoro, sarà stato che era il momento per farlo , fatto sta che mi sono concessa uno sfogo con  la Rosa che spignattava  sulle incertezze del mio presente, sulle tristezze che non mi lasciano  e sui rimorsi che mi colpiscono. Insomma, quasi una seduta dallo strizzacervelli. Da qui il termine “PsicoBagno”.

Ho raccontato  a Rosa della mia cyberavventura  insalatosa, credo che Diego gliela mostrerà domattina sul suo pc. Sono certa che la prossima volta che riuscirò a capitare lì ne parleremo…

I ravioli di pesce della Rosa

Comunque, se vi capita di passare da Forte dei Marmi e avvertite  un certo languorino verso l’ora di pranzo, cercate l’insegna del Bagno Marco (zona Roma Imperiale, per intenderci). Lì, ai tavolini del ristorante/bar,chiedete   i ravioli di pesce fatti in casa al sugo di orata,  oppure la pasta Aida con calamari,pomodorini, basilico e pinoli,  o, ancora, le penne con alici e carciofi… L’eventuale  seduta di Bagnopsicoterapia è compresa nel prezzo.

 

 

Chissà cosa dirà la Rosa della mia insalata di oggi. A me è piaciuta particolarmente. Ecco la ricetta:

Insalata di radicchio e belga alle noci

Per due persone

un cespo piccolo di radicchio rosso di Treviso
due cespi di indivia belga
8 gherigli di noce (io ho usato noci pecan, ma va bene ogni tipo di noce)
2 uova sode
olio extravergine di oliva
aceto bianco
senape delicata
sale e pepe nero

Mondate le insalate, lavatele, asciugatele  e tagliatele a striscioline, poi mettetele nell’insalatiera. Tagliate a spicchi le uova sode e aggiungetele all’insalata insieme ai gherigli di noce  fatti  a pezzetti. Condite con una salsina preparata   con 3 cucchiai d’olio, uno di aceto, una punta di senape, sale e pepe.

Insalata di radicchio e belga alle noci

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