La parola del giorno: santo

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sant’Antero da Petilia Policastro Papa

Santo (agg. e  s.m). Termine  impegnativo e anche molto di moda negli ultimi giorni.  Non sto ad addentrarmi in digressioni teologiche per le quali non sono certamente all’altezza, oggi prendo la parola così com’è. Ho bisogno di un santo cui votarmi, visti tutti i problemi e le necessità che ho in questo periodo: salute di mia mamma, lavoro, governo della famiglia, perfino per il giardino e l’orto in fieri un po’ di protezione mi ci vorrebbe proprio.  E qui arriva il punto: già, ma quale santo? Come fa uno, nel mio caso una, a decidere a quale santo rivolgersi per chiedere un  po’ di aiuto? Certo, ci sono i santi superstar, sant’Antonio, san Francesco, san Pietro,  santa Rita  da Cascia, sant’Agostino, san Benedetto…Sono santi  che vanno bene per tutti i casi,  ma non saranno un po’ troppo impegnati? Voglio dire: avete idea della quantità di gente che ogni giorno si ferma in preghiera davanti alla tomba di Sant’Antonio a Padova? Non è che il Santo per eccellenza rischi di non avere tempo? Poi non mi pare giusto tagliar fuori a priori tanti sante e santi meno noti solo perché hanno avuto meno occasioni di farsi conoscere dal grande pubblico. Magari sant’Antimo, Leonzio ed Euprepio, festeggiati il 26 settembre, potrebbero fare qualcosa di buono per me. Oppure Santa Godeleva (30 luglio), anche  se sembra si occupi solo di prevenire le ecchimosi e il mal di gola. O, ancora, sant’Antero da Petilia Policastro che fu eletto Papa  il 21 novembre 238 e morì martire il 3 gennaio 239 (neanche  50 giorni di pontificato) o sant’Amanzio  (martirizzato insieme ai  santi Giacinto, Ireneo e Zòtico, e festeggiato il 10 dicembre). Scegliersi un santo o una santa cui rivolgere le proprie preghiere  è un impegno da non prendere sottogamba, non è  mica come andare al supermercato dove tra tutte le scatole di pelati ci metti un minuto  a decidere  quella che fa per te . Un santo protettore è una roba seria. Devo approfondire l’argomento, mi sa che devo cercare un testo che mi guidi.

Per ora posso solo invocare la protezione di san Francesco Caracciolo, patrono dei cuochi d’Italia , perché abbia un occhio di riguardo per me quando sono al lavoro con le mie insalate, sempre che non scopra un santo specializzato nel campo (a proposito, sapevate che santa Bernadette è la protettrice delle donne che lavorano nei campi? Gli agricoltori maschietti sono di competenza di sant’Isidoro).

 

Quella di oggi è semplicissima. Quasi da abc dell’insalata. Di tanto in tanto va portata in tavola…

 

 

Insalata  di patate con cipollotto

Per due persone

3 patate grosse
1 cipollotto
olio extravergine di oliva
aceto bianco
origano
sale e pepe

 

Lavate le patate e lessatele con la buccia  in acqua bollente salata. Toglietele dall’acqua , asciugatele e lasciatele raffreddare. Poi pelatele e tagliatele a fette non troppo sottili che metterete in una piccola insalatiera. Mondate il cipollotto, lavatelo, affettatelo  ad anelli  che aggiungerete alle patate. Preparate un’emulsione con 3 cucchiai di olio evo, uno di aceto bianco,sale,pepe e una presa di origano. Irrorate l’insalata con il condimento, mescolate e attendete un quarto d’ora prima di servire.

Insalata di patate con cipollotto

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