La parola del giorno: raccolto

Le mie fragole giganti

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Raccolto (s.m.). Credo di non aver mai capito veramente  il significato di questa parola fino ad oggi. Non che me ne sia mai occupata sul serio, peraltro.
Di raccolto, forse,  sentii parlare per la prima volta alle scuole elementari, dove a noi, generazione degli anni Cinquanta, venivano inflitte  tristissime  liriche di Ada Negri e  altrettanto tristi  testi brevi  di vari autori  che tratteggiavano una vita rurale fatta di isolamento, lavoro duro e  arretratezza. Dovevano essere retaggi del periodo fascista, di certo per me, e-credo-per tutti i bambini urbani , quelle letture erano una noia mortale.  Ma capisco gli insegnanti: quello avevano e quello ci davano. San Gianni Rodari,purtroppo,  non era ancora entrato in azione.

 

 

Alcune delle mie aromatiche in vaso

Poi ho incontrato tanti raccolti  letterari, da quelli  dei racconti di Giovanni Verga  al    “Quando si rimanda il raccolto, i frutti marciscono” di Paolo Coelho, che in realtà non si occupa di campi  abbandonati ma di probemi irrisolti, e molti  pittorici, come  il quadro di Van Gogh. Il raccolto, comunque, è sempre rimasto un’immagine astratta nella mia mente. Astratta fino a stamattina, quando ho staccato dalla pianta la prima fragola “mia” della mia vita. Dovete sapere che Giulia, la mia vicina, mi ha regalato una pianta di fragole giganti. L’ho trapiantata in una grossa ciotola e ho atteso. Per settimane mi sono sentita catapultata in quei racconti del “seme che dorme sotto la neve”, il risultato della mia attesa è strepitoso: 6 fragoloni grossi come susine pronti per finire nel piatto. E altri verranno. Ho capito il piacere e la ricchezza  del raccolto. Ho capito la goduria che doveva provare Serafino Ferruzzi quando guardava i suoi campi dorati in Argentina, certo, allora  lui doveva avere negli occhi dei  fasci di banconote come Paperon dè Paperoni, io più modestamente, il mio piatto pieno di fragole, ma a me basta quello. Il mio raccolto, comunque, non si ferma alle fragole, le mie erbe aromatiche stanno andando a mille, e i limoni sono pieni di promesse (se vedete una che ogni volta che passa vicino a una pianta di limoni caccia il naso tra le foglie per vedere se c’è qualche embrione di agrume, quella di certo sono io).
Queste emozioni simil rurali mi hanno fatto prendere una decisione. Ebbene sì, avrò  un orto serio. Voglio provare ad avere  un’estate quasi completamente autonoma dal punto di vista della verdura che arriva in tavola. Ma di questo ne riparleremo.

Promesse di futuri limoni!

L’insalata odierna è nata, come idea, a Tonfano (Marina di Pietrasanta ), ieri durante il mercato del sabato. Per qualche motivo  a me sconosciuto l’edizione era più simile a una fiera di paese che al solito mercato (che pure c’era). Tra i tanti banchi sono incappata in quello di Roberto Montanari, che a dispetto del fatto di essere genovese si proclama essere “Il signore delle mozzarelle” e porta in giro un riuscito show di filatura itinerante di questo formaggio fiordilatte. Sul suo banco, però, si trovano anche altre specailità casearie create da piccoli produttori. Il grana di capra mi ha intrigato subito. Mi è sembrato, all’assaggio, un ottimo ingrediente per un’insalata. Ecco cosa ne ho fatto:

Insalata di radicchio al grana di capra

Per due persone
1 cespo di radicchio rosso precoce di Treviso

Grana di capra 70 g

1 cipollotto fresco

mezza mela  verde Granny Smith

4 gherigli di noce pecan

olio extravergine di oliva

aceto balsamico

sale e pepe

 

Affettate il radicchio senza sfogliarlo, lavatelo, asciugatelo e versatelo in un’insalatiera in cui aggiungerete il cipollotto mondato e affettato finemente. Lavate la mela e tagliatela  a lamelle, lasciandole la buccia. Unite la mela all’insalata  insieme al grana di capra sbriciolato grossolanamente e ai gherigli di noce tritati. Condite con un’emulsione preparata con un cucchiaio e mezzo di olio d’oliva e uno (scarso) di aceto balsamico, sale e pepe.

Nota: io ho utilizzato per questa ricetta delle noci pecan, perchè erano le uniche che c’erano in casa, ma qualsiasi tipo di noce va bene.

www.insalataMente.it su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=r-3MH-G6TEs

Radicchio al grana di capra

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