La parola del giorno: bolgia

Lucca, via Fillungo, oggi alle ore 15.30
Dante è stato a Lucca per la Pasquetta?

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Bolgia (s.f.). Luogo pieno di rumore e di confusione, recita il dizionarietto d’italiano che ho qui  con me.
Il centro di Lucca oggi era pieno di rumore e di confusione per via delle migliaia (milioni?)  di persone che si accalcavano tra via Fillungo e piazza Anfiteatro, intorno al Duomo e a San Frediano, dappertutto… Una vera bolgia, una di quelle che deve aver  ispirato Dante per l’ottavo cerchio dell’Inferno (“Luogo è in inferno  detto Malebolge, tutto di pietra di color ferrigno, come la cerchia che dintorno il volge”).   Solo una persona fuori di zucca potrebbe avere l’idea di andare  in centro a Lucca   a fare  shopping  il pomeriggio di Pasquetta, quando si ha la fortuna di abitare a pochi chilometri di distanza. Una persona fuori di zucca o una mamma che le dà tutte vinte alla propria figlia ventunenne. Va da sé che io rappresento la seconda categoria.

Spinte da una fiumana di persone  provenienti da ogni dove, tra bambini urlanti (giustamente, vista la situazione) , cani stremati che tiravano il guinzaglio alla ricerca di una via di fuga, manovratori di  passeggini usati come arma non convenzionale  per colpire gli stinchi altrui,  abbiamo percorso tutte le vie dello struscio riuscendo a conquistare  un magro bottino. Sosta per un espresso servito nervosamente  al Caffè di Simo (locale splendido ma frequentabile solo nei giorni feriali d’inverno – possibilmente quando è brutto tempo – altrimenti è affollato come un autogrill il primo agosto) e altra sosta da Taddeucci per comprare due tortine d’erbi. Poi via, a casa. Giurando che questa è l’ultima volta in cui metto piede a Lucca il giorno di Pasquetta.

 

 

Stamattina ero molto indecisa su quale insalata preparare per oggi. L’idea  per la ricetta mi è venuta osservando  quello che era restato nel  mio cestino di uova colorate . Un suggerimento mi è arrivato anche da un’attivissima food blogger con cui sono in contatto tramite  FB. Nel suo post odierno ha raccontato dell’insalada e ciapp che si prepara per Pasquetta nel Varesotto.  Mi  ha fatto venire in mente che anche in casa nostra  sul Lago di Como di parlava di ciapp riferito a Pasquetta. Ma allora io ero poco più che una bambina e non mi occupavo certo di ricette. Anzi, pensavo che “i ciapp” fossero tutt’altra cosa…

 

Insalata di spinaci con uova e formaggi

 

Per due persone

spinacini freschi  200 g

pecorino fresco 80 g

un pugno di parmigiano reggiano in scaglie

2 uova sode

qualche filo di erba cipollina

olio extravergine di oliva

aceto bianco

sale e pepe nero

 

Mondate gli spinacini, lavateli e asciugateli, poi metteteli in un’insalatiera. Tagliate a dadini il formaggio e aggiungetelo nell’insalatiera insieme alle uova sgusciate e tagliate a spicchi. Preparate  il condimento emulsionando 3 cucchiai d’olio evo, uno di aceto bianco, l’erba cipollina tritata, sale e pepe. Condite l’insalata con la salsina ottenuta, mescolate bene e, prima di servire, cospargetela di scaglie di parmigiano.

InsalataMente.it è su YouTube:  http://www.youtube.com/watch?v=r-3MH-G6TEs

 

Insalata di spinaci con uova e formaggi

 

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