La parola del giorno: Lella

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Lella (n.p.). Lella è un diminutivo. Normalmente vengono chiamate (o si fanno chiamare) Lella le signore e signorine che di nome fanno Raffaella, Antonella, Gabriella, Mariella o giù di lì. La Lella della mia giornata,invece, si chiama Maria Adelaide, che è un bellissimo nome che ha anche un che di aristocratico.Maria Adelaide suona bene davanti a ogni cognome roboante: Maria Adelaide di Roccastretta, Maria Adelaide Barzocchi Stupilloni Guiducci, Maria Adelaide Ganza di Zumo…Ma neppure questa opportunità con le palle (quelle nobiliari, si intende) ha convinto la mia amica a tenersi stretto il suo nome. La “mia ” Lella tira fuori dalla naftalina il suo Maria Adelaide solo per le occasioni burocratiche. Per tutti gli altri momenti della vita  è solo Lella. Probabilmente  perchè  questo diminutivo rispecchia il suo modo di essere: semplice e alla mano.

Sempre.Gli inglesi (e lei ne ha tanti intorno) direbbero che è una persona molto “friendly”.
La Lella (notate il milanesismo dell’articolo davanti al nome,non riesco ancora a scrollarmi di dosso questa cattiva abitudine) anche oggi ha dato prova del suo cuore d’oro, mettendo  a tavola per il pranzo pasquale tanti parenti veri e vari  parenti adottati (io faccio parte di questa seconda categoria). Un pranzo luculliano per un …tot di persone. Crostini con salmone, torte salate, verdure grigliate, faraona al forno…Non vi faccio tutto l’elenco altrimenti stiamo qui fino a domani. Tutto  è stato servito in giardino con bicchieri  di Baccarat, bei piatti in ceramica inglese, argenteria., ma soprattutto è stato  accompagnato sempre dal sorriso di Lella, che in queste occasioni corre avanti e  indietro dalla cucina  portando piatti carichi di  pietanze e riportando montagne di  piatti sporchi, senza  mai dar segni di stanchezza, anzi, sempre pronta a una battuta allegra. Donne così  intelligenti, generose e affabili al giorno d’oggi sono merce rara. E io sono fortunata ad averne una per amica.

Ho dato il mio piccolo contributo al pranzo  pasquale con due insalate già pubblicate in questo blog: la Caesar salad e l’Insalata Unità d’Italia. In mezzo a tutto il ben di Dio messo in tavola da Lella erano poca cosa, ma spero siano piaciute.
L’insalata che vi propongo in questo post è semplicissima ma saporita, a base di pomodori. A proposito di pomi d’oro , ieri  ne ho piantate  5  varietà diverse.  Non vedo l’ora che arrivi il momento di cominciare a raccogliere i “miei” costoluti, perini, ciliegini…

Insalata rustica di pomodori e caciotta

Per due persone

3 pomodori perini insalatari ben sodi
caciotta fresca 80 g
un cipollotto fresco
3  olive nere denocciolate
3 olive verdi denocciolate
2 fette di pan carrè
patè di olive nere
olio extravergine di oliva
origano
sale e pepe

Lavate i pomodori, asciugateli e tagliateli a fettine eliminando i semi e l’acqua di vegetazione, poi disponeteli su un piatto di portata. Mondate il cipollotto e affettatelo finemente ad anelli che disporrete alternati tra le fette di pomodoro. Tagliate la caciotta  a cubetti e spargeteli sopra l’insalata, così come le olive ridotte a rondelle. Condite con un’emulsione preparata con 3 cucchiai di olio evo, una presa di sale, una macinata di pepe e un pizzico di origano (fresco o secco). Servite insieme al pan carrè tostato e spalmato  con il patè di olive.

InsalataMente è su YouTube:  http://www.youtube.com/watch?v=r-3MH-G6TEs

Insalata rustica di pomodori e pecorino

 

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