La parola del giorno: sporta

 

 

 

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Sporta (s.f.).Termine  finito in disuso  per lungo tempo che, grazie a Dio, sta rientrando nel lessico comune. Non capita spesso. La sporta era quella che usava la donna di servizio di mia nonna per andare a fare la spesa : “Natalina, hai preso su la sporta?” diceva la mamma di mia mamma. In qualche occasione la sporta poteva dventare anche  un’unità di misura: una sporta di patate, una sporta di arance. Allora a  noi bambine veniva data una “sportina” perchè potessimo avere sempre con noi  le tipiche cianfrusaglie infantili: giocattoli, libretti, una spazzolina per i capelli…

In contemporanea al nostro ingresso  nell’età adulta (o quasi) sono arrivati in casa  gli shopper, grande figata perchè non ci si doveva più preoccupare di portare con sè una borsa per riporre la spesa quando si andava al negozio o al supermercato. Il risultato della grande figata è sotto gli occhi di tutti: il pianeta su cui abbiamo il piacere di poggiare i piedi sta soffocando a causa  degli shopper abbandonati nell’ambiente.Il  simbolo del consumismo è diventato un vero e proprio killer.

Oggi, facebookeggiando, sono capitata sul sito www.portalasporta.it.  (per esser precisa devo dire che  ci sono capitata grazie alla pagina FB delle Bio Bottles dell’acqua Sant’Anna) e ho scoperto la loro iniziativa che prende il via domani: settimana nazionale “Porta la Sporta” che mira a  promuovere l’utilizzo della borsa in sostituzione dei sacchetti monouso,  ma anche per ribadire un  NO  verso tutto  il consumo usa e getta.

www.portalasporta,it

 

Non sto a dilungarmi sui dettagli di questa bella iniziativa (avrei voluto dire lodevole, ma questa parola puzza un po’ di naftalina, un po’ come era capitato  fino ad oggi alla parola  sporta), sul sito che vi ho indicato trovate tutte le informazioni sul come, dove, quando e con chi. Per quanto mi riguarda, domani andrò al mercato con un bel cestino di vimini (come si fa regolarmente  in Germania) alla ricerca di   insalatine  primaverili.

 

Per l’insalata di oggi ho dato fondo a quanto ho portato con me dalla Toscana .Il risultato è un piatto semplice ma gustoso:

 

 

Insalata di pomodori e pecorino

 

Per due persone   

 

un grosso pomodoro cuore di bue (quello che ho usato oggi  lo vedete nella foto qui accanto) 

un cuore di sedano

pecorino toscano a media stagionatura 150 g

un cipollotto fresco

origano

olio extravergine di oliva

sale e pepe nero

 

Lavate il pomodoro, asciugatelo e tagliatelo a fette sottili, poi mettetelo in un’insalatiera. Affettate finemente il cipollotto mondato e lavato, il sedano lavato a rondelle  e il pecorino a cubetti o a scagliette. Aggiungete il cipollotto,il sedano  e il pecorino al pomodoro. Emulsionate 3 cucchiai d’olio evo, una presa di sale, un pizzico di origano e una macinata di pepe. Condite l’insalata con la salsina ottenuta. Lasciate riposare una decina di minuti prima di servire.

Insalata di  pomodori e pecorino

 

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