La parola del giorno: gentilezza

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Gentilezza (s.f.). Cortesia, garbo nei confronti degli altri -recita il mio dizionario online preferito.
La gentilezza mi conquista sempre, amo avere a che fare con persone garbate. E’ uno dei miei vizietti… Purtroppo la gentilezza è una dote in via d’estinzione, presto finirà nei registri del WWF. I villani, i maleducati, i rudi,  sono prodotti in scala industriale, mentre  la manifattura di persone gentili ormai deve essere stata affidata solo ad artigiani che lavorano con la cura del Cellini quando faceva le sue balaustre. Merce rara, insomma.
Una delle situazioni in cui mi aspetto di avere a  che fare con persone gentili è  quando entro in un negozio per un acquisto, o in un locale per consumare qualcosa. Lì il garbo per me è un must. Se non c’è, in quel posto non ci metto più piede.
Gabriele della Pasticceria Serena di Massarosa  è gentilissimo, così come lo è la bella Serena. Le loro brioche sono ancora più buone grazie ai loro sorrisi. Gentilissimo è Andrea della Pizzeria Il Chiodo, lì accanto: le sue pizze proposte con tanta cortesia hanno una marcia in più. Campionesse di gentilezza sono le gerenti e le commesse dei negozi Luisa Spagnoli, o per lo meno lo sono quelle che conosco io. L’ultima che ho scoperto, in questo senso, è Camilla, la responsabile del negozio di Como. La sua gentilezza va  a braccetto con l’intelligenza:  fare acquisti da lei è un piacere anche intellettuale. Premesso che buona  parte dei capi in vendita nei negozi di questa catena mi intrigano (bè, non quelli  da sciura che sarebbero piaciuti ancora  a mia madre, ma quelli che strizzano l’occhio a una clientela più giovane)  anche se non sono esattamente economici (ehi, signori Luisa Spagnoli, non potreste pensare a una linea basic più alla portata di portafogli  ormai semivuoti?), da Camilla io comprerei tutto il negozio. Da lei ti provi dieci paia di pantaloni in tre varianti colore, sette camicie e quattro  giacche e… Camilla  è sempre lì, sorridente e pronta a aiutarti con  il suo parere, nonostante la montagna di capi provati e scartati si innalzi sempre più. Le Camille, ma anche le Carmele del negozio in Galleria  a Milano, dovrebbero sì produrle in scala industriale.

Oggi avevo voglia di salmone affumicato, ovviamente è finito nella mia insalata.

Insalata norvegese

Per due persone

valerianella (songino) 80 g 
un uovo sodo
salmone affumicato 80 g
un  panetto (80 g)  di formaggio Philadelphia
una fetta di pane casareccio
mezzo limone non trattato
olio extravergine di oliva
sale e pepe bianco affumicato

Mondate l’insalata, lavatela, asciugatela e mettetela in un’insalatiera. Aggiungete il formaggio tagliato a cubetti  (tiratelo fuori dal frigo all’ultimo momento!) e  il salmone a listarelle . Eliminate la crosta del pane , mettetelo sotto il grill e quando è dorato tagliatelo a dadini che aggiungerete all’insalata. Tagliate una fetta di limone ben  lavato  e dividetela a spicchietti, poi aggiungeteli agli altri ingrediernti nell’insalatiera. Condite con un’emulsione preparata condue cucchiai di olio evo, una presa di sale e un paio di macinate di pepe. Decorate con l’uovo sgusciato e tagliato a spicchi. Servite subito.

Alice Nelpaesedelleinsalate | Crea il tuo badge

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