La parola del giorno: compulsivo

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Compulsivo (agg.).

Oggi mi è ricapitato, mannaggia.  Mi era andata bene per un paio di settimane,  ma oggi ci sono ricascata.   È la mia grande debolezza che non so  come contrastare (vabbé, c’è anche quella per le pizzette, ma  in vista della prova costume sto riuscendo a tenerla sotto controllo).

Di ritorno da un impegno di lavoro in Canton Ticino, mi sono fermata a Como per incontrare degli amici. Fin qui niente di male. Il problema è che per me Como significa la zona della città murata vicino a Porta Torre, dove si trova il liceo che ho frequentato un bel tot di anni fa. È una sistematica operazione nostalgia che mi mette di buon umore (cosa di cui in questi giorni ho un gran bisogno). E lì è successo il fattaccio. Proprio accanto a quello che fu il Regio Liceo Classico Alessandro Volta  c’è una libreria, la mitica Libreria Noseda dei miei tempi da liceale.  Nonostante (o forse proprio per questo) il mio lavoro, che mi vede sempre in mezzo a montagne di libri, ogni volta che vedo una libreria non riesco a fare a meno di entrarci. È un’attrazione fatale.  Il problema è che non solo ci entro, ma faccio anche acquisti. È un fatto compulsivo: come entro in una libreria perdo la testa e compro di tutto: libri che vorrei leggere, libri che penso vogliano leggere i miei figli,libri per mio marito, libri per gli ospiti che vengono a casa nostra, libri che hanno una bella copertina, libri…

Per la salute  del mio portafoglio oggi ho potuto pescare a  mani piene in una cesta “ogni libro solo 2 euro”. Evidentemente san Remainder ha avuto un occhio di riguardo per me in quel momento. Il sanguinamento finanziario, quindi, non è dei peggiori.

Ecco quanto è finito nello shopper :

 

Mentre dorme il pescecane –La contessa di ricotta, di Milena Agus (mi piaceva il titolo)

Weathermen i fuorilegge d’America, a cura di Harold Jacobs (che interessi a Leo?)

Per tutti i santi, di Anne Marsella (lettura light, e poi ho bisogno di santi in paradiso in queste settimane)

Naturalmente in giardino, di Maurizio Zarpellon (come ogni anno in primavera , ora sono garden oriented)

Scusi, bagnino, l’ombrellone non funziona!, di  Marco Buticchi (futura lettura in sedia a sdraio?)

Scrivere è un tic, di Francesco Piccolo (curiosità professionale?)

Erbe aromatiche, di Luigi Mondo e Stefania del Principe (quasi un obbligo, con tutte le aromatiche che ho comprato…)

Il tuo cane è un genio, di Les Krantz (interesse personale e professionale)

Social Network , una serie di incredibili (in)successi, di Matteo Girardi (be’, sono una blogger, no?)

 

E veniamo all’insalata di oggi, piatto unico gustoso e saziante, leggero in grassi  (quindi adatto anche a chi  è a dieta, a patto che  nel pasto non si aggiunga altro che un frutto).

Insalata  saporita di legumi

 

Per due persone

 

fagioli cannellini lessati  (in scatola) 130 g

ceci lessati (in scatola)  130 g

fagiolini verdi lessati 100

1  pomodoro cuore di bue (piccolo)

8 olive nere denocciolate

olio extravergine d’oliva

un rametto di santoreggia

aceto bianco stravecchio

sale e pepe nero

 

Scolate  i fagioli cannellini e i ceci dall’acqua di conservazione, sciacquateli, asciugateli delicatamente e metteteli in un’insalatiera. Aggiungete i fagiolini e il pomodoro lavato, asciugato e affettato finemente eliminando gli eventuali semi. Tagliate le olive a rondelle e unitele ai legumi. Sciacquate la santoreggia e aggiungete le foglioline all’insalata. Emulsionate 3 cucchiai di olio evo, uno di aceto bianco, una presa di sale e un’abbondante macinata di pepe. Condite l’insalata di legumi con la salsina ottenuta, mescolate bene e lasciate riposare per circa  30 minuti prima di servire.

L’idea in più: se vi piace, potete aggiungere a quest’insalata un cipollotto fresco tagliato finemente ad anelli.

Insalata saporita di legumi

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