La parola del giorno: Pirellone

Durante la conferenza stampa di oggi

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Pirellone. I milanesi chiamano così  il primo grattacielo della  propria città,  l’edificio progettato negli anni Cinquanta da Giò Ponti (bè, in realtà non fu solo lui il progettista, se cliccate qui  potete leggere tutta la storia di questa costruzione) per  ospitare gli uffici dalla Pirelli e poi acquistato dalla Regione Lombardia che vi ha installato il proprio  Consiglio. Oggi, per la prima volta in vita mia  -e probabilmente anche per l’ultima-ho varcato l’ingresso di questo simbolo di Milano. Il motivo dell’avvenimento è stata la conferenza stampa per la presentazione dell’edizione destinata alle scuole della Lombardia del libro Le giornaliste di moda non mangiano il tiramisù , che ho scritto per contribuire a divulgare il progetto di Siticibo e del Banco   Alimentare. La Regione Lombardia, infatti, ha acquistato non so più quante migliaia di copie di un’edizione speciale del volumetto per distribuirle nelle scuole elementari , e oggi il progetto è stato presentato alla stampa. Nella foto in alto potete vedere lo schieramento di  noi relatori  nella Sala del Gonfalone durante l’incontro. La fotografia retroilluminata alle spalle di chi siede a quel tavolo è di grande effetto,davvero spettacolare. Forse è la cosa che mi è rimasta più impressa della giornata.
Tra i relatori c’era don Mauro Inzoli, presidente del Banco Alimentare che ha fatto un intervento equilibrato e interessante (forse il migliore di tutti) e poi  mi ha chiesto, anzi,  mi ha “ordinato”, un altro  libro, per un altro  progetto. E io…ovviamente ho detto di sì.
Post conferenza, pranzo veloce con gli amici del Banco Alimentare in uno squallido self service accanto al grattacielo. Squallido è un eufemismo… Mi sono lasciata tentare da una fetta di una pizza infame. Una sorta di pezzo di pasta da pizza su cui erano stati scaricati sopra gli avanzi di cucina del giorno precedente. E’ uno scandalo che una “roba” del genere possa fregiarsi del nome pizza…

L’ insalata di oggi è la tipica insalata da preparare all’ultimo momento, proprio come è capitato a me stasera. Cinque minuti a disposizione e una scelta limitata di ingredienti a disposizione. Ma il risultato è interessante…

Insalata di belga e formaggio

Per due persone

due cespi  di indivia belga (sceglietela bianchissima,è la migliore)
formaggio a pasta dura (fontina, casera, emmental, provolone…quello che avete in casa) 140 g
olio extravergine di oliva
prezzemolo tritato fresco un cucchiaio
aceto bianco
sale e pepe bianco affumicato

Lavate le indivie, asciugatele e affettatele a rondelle, poi mettetele in un’insalatiera. Tagliate il formaggio a cubetti e aggiungetelo all’insalata. preparate un’emulsione con 3 cucchiai d’olio evo, uno (scarso) di aceto bianco, il prezzemolo, sale e pepe a piacere. Condite l’insalata con questa salsina e servite subito (meglio se con dei crostini tostati e imburrati).

Insalata di belga e formaggio

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