La parola del giorno: piccante

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Piccante (agg.). Chiariamo subito che non intendo parlare di quel piccante là.Se cercate un certo  tipo di sensazioni forti, cambiate pagina.  Il mio piccante odierno è il piccante dei peperoncini, personificato in Claudio dal Zovo, un veronese che ha deciso di dedicarsi anima e corpo alle mille varietà di piccoli frutti caratterizzati dal contenuto di capsaicina. Sì, proprio quell’alcaloide che riesce a “ingannare” il nostro cervello scatenando reazioni di calore, singhiozzo, sudore, eccitazione, euforia e, infine, rilassatezza. Dal Zovo è un tipo dall’aria tranquilla, di certo non uno che ti dà l’idea che abbia perso la testa per il piccante. Eppure è stato capace di andare fino in  aree sperdute del Brasile a caccia di peperoncini sconosciuti nel vecchio continente e, quasi, in via d’estinzione.
Come tutti coloro che vivono  un grande amore, il pacato Dal Zovo ha sentito il bisogno di condividere la sua passione con altri. Così ha creato un forum: www.pepperfriends.com , in cui  i fan del peperoncino si scambiano consigli e pareri su coltivazione, irrigazione, fertilizzazione e consumo dei loro frutti preferiti. Ma non solo: nel gennaio 2010 ha pensato bene di creare anche un’associazione (AISPES, che sta per per il pomposo Associazione Internazionale Studio Peperoncino E Solanacee) con l’obiettivo di dar maggior peso alla sua attività di divulgazione della cultura del piccante.
Due chiacchiere con questo personaggio virato sull’ hot e con il suo braccio destro versiliese, Paolo Volpi (architetto di professione , peperoncinomane nel tempo libero), mi ha fatto capire che la mia visione di questi frutti è molto limitata. Ne so quanto uno scolaretto delle elementari. Il vero piccante è tutto da scoprire…

Credo che dopo aver assaggiato uno dei frutti su cui loro stanno lavorando a livello di ibridazioni  dovrò dar sollievo alle mucose della bocca con una tonnellata di  gelato come quello che ho scoperto alla gelateria Piter Pan 2 di Camaiore (scritto proprio così) , nella pittoresca via Vittorio Emanuele: una delizia, mai provata prima,  al basilico. Ne ho già ordinato un chilo da portare a degli amici gastronomicamente curiosi come me.

L’insalata che vi propongo  oggi non è certo piccante, ma mi riprometto di studiare per il futuro una ricetta con un tocco hot. Magari chiederò aiuto ai Pepperfriends per la sua formulazione…

Insalata di polpo e patate

Per due persone

 

1 polpo di circa  400 g (io ho usato  del polpo surgelato)

2 patate piuttosto grosse

una manciata di insalatine verdi tenere

qualche foglia di rucola

olio extravergine di oliva

un cucchiaio di prezzemolo tritato

il succo di mezzo limone

sale e pepe

 

 

Pulite  il polpo e lessatelo in acqua non salata  per circa 25 minuti, o, comunque finché non sarà tenero. Lasciatelo raffreddare nell’acqua di cottura, poi spellatelo e tagliatelo a pezzetti. Nel frattempo mondate le insalatine, lavatele, asciugatele e mettetele in un’insalatiera. Lessate le patate, pelatele e tagliatele a dadini. Quando saranno tiepide mettetele nell’insalatiera e aggiungete i pezzetti di polpo. Preparate un’emulsione con 3 cucchiai di olio evo, il succo di limone, sale e pepe. Condite l’insalata di polpo con questa salsina, aggiungendo il prezzemolo all’ultimo momento. Mescolate bene facendo attenzione a non rompere le patate.

Insalata di polpo e patate

Facebook: Alice Nelpaesedelleinsalate

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