La parola del giorno: Petronilla

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Petronilla. In casa della mamma, tra i libri sullo scaffale in cucina, ho trovato un volumetto delizioso, purtropp rimasto  senza rilegatura. Si intitola Ricette di Petronilla  e non riporta la data di pubblicazione , ma solo il nome dell’editore sul frontespizio, tali Edizioni Olivini di Milano, che non esistono più. Dalle informazioni che ho potuto trovare in rete potrebbe  risalire alla seconda metà degli anni Trenta. Per certo i miei devono averlo acquistato alla fine degli anni Cinquanta come regalo per i miei nonni, che già in quegli anni rientravano nella categoria che oggi etichetteremmo come gourmet.

Si tratta della raccolta di ricette di quella che allora doveva essere la resposabile della sezione cucina della Domenica del Corriere, celata dietro lo pseudonimo Petronilla. Chissà se era un uomo o una donna, anche se propendo per la seconda ipotesi. Non credo che allora ci fossero dei giornalisti gastonomi, ma magari mi sbaglio.  Il ricettario è molto diverso da quelli del giorno d’oggi, le ricette passano quasi in secondo piano nello stile colloquiale con cui l’autrice (autore?) si indirizza alle lettrici (il fatto che ci possano essere dei lettori di sesso maschile non è contemplato). Il linguaggio è deliziosamente arcaico ed è divertente il gioco di Petronilla che qua e là   scherza con la “grassa cognata” che vuole fornire la  propria versione delle  ricette. Vi regalo un passaggio del libro (nel quale, curiosamente, non è riportata la ricetta di nessuna insalata.
“Quando, di primo mattino, la cognata mi fa il grande onore di una sua visita, posso esser certa, è per portarmi una delle sue ricette sempre complicate!
Infatti,proprio stamane, ella mi è piombata in casa, e…
-Non offenderti cara (m’ha detto) ma proprio ieri mentre andavo sfogliando il grosso pacco delle ricette cucinarie , me n’è capitata sotto gli occhi una della quale mi ero ormai scordata; quella di un vero piatto speciale da farsi con gli asparagi. Di colpo ho allora pensato a te ed alle fedeli amiche tue; e, dato che questa è la stagione degli asparagi..se ti degni…la ricetta ,eccola qua“.

E segue la ricetta  che utilizza  “prosciutto crudo, affettato con la macchina, a fette larghe“, poi  “asparagi belli”, burro e parmigiano.Al termine del “racconto” della ricetta Petronilla conclude  con un. “Ma ..costano gli asparagi; costa il prosciutto; costa il burro; costa il parmigiano, sì che il piatto della cognata ha oltre ad un suo gusto, anche un suo costo veramente speciale!”.

Senza l’ambizione di poter competere con Petronilla e la sua grassa cognata, ecco la ricetta della mia insalata di oggi, ancora una volta un perfetto piatto unico:

Insalata di ceci, pomodori secchi e olive  

Per due persone

una scatola di ceci lessati (250 g circa)


pomodori secchi sott’olio 100 g
15 olive taggiasche
olio extravergine di oliva
origano
sale e pepe

 

Scolate i ceci dall’acqua di conservazione, sciacquateli con acqua fredda, sgocciolateli e asciugateli, poi metteteli in un’insalatiera. Aggiungete ai ceci  i pomodori secchi scolati dall’olio,  le olive e una presa di origano. Condite con due cucchiai d’olio, sale e pepe. Mescolate bene e servite.

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