La parola del giorno : pfand

 

– 292

Pfand (s.n). dal dizionario tedesco/italiano:

1 (Sicherheit für eine Forderung) pegno m.: eine Uhr als Pfand geben dare in pegno un orologio.

2 (fig) pegno m., garanzia f.: als Pfand meiner Treue come pegno della mia fedeltà.

3 (Flaschenpfand) deposito m. per il vuoto.

Il mio pfand è quello del terzo tipo. Pfand nella mia vita, così come nella vita di tutti i genaulandesi, significa  vuoti a rendere:  le bottiglie dell’acqua (tanto di vetro quanto in plastica) , della birra (idem), di gran parte delle bibite (idem) , perfino i vasetti dello yogurt  da mezzo chilo che DEVONO essere riportati al punto vendita da cui provengono (o a uno dei punti vendita quando si tratta di una catena, per esempio nel caso dei supermercati) per ottenere il corrispettivo che si è pagato in deposito per il vuoto. Singolarmente una quasi  inezia, dai 5 ai 15 centesimi di euro a bottiglia, ma sommati tutti i vuoti che si accumulano in una famiglia normale  vien fuori un piccolo capitale ogni settimana.  L’intento ecologico della cosa  è ammirevole (in questo i geaulandesi sono un passo avanti a tutti gli altri) ma per  una disorganizzata cronica  come la scrivente è un casino ulteriore da gestire. Se fossi una vera genaulandese,  dividerei le bottiglie per provenienza con cura appena vuote, e poi, una volta alla settimana,  le caricherei in macchina e potrei fare velocemente il giro dei vari punti vendita per incassare il dovuto (acquistando, magari delle nuove bottiglie per poter ricominciare daccapo , ordinatamente, il processo. Purtroppo non è così. I miei pfand si accumulano disordinatamente in garage in varie ceste  e poi, quando  proprio non ci si rigira più,  mi ritrovo al supermercato a infilare le bottiglie nella macchina raccoglitrice , vedendomele rifiutare perché sono state acquistate altrove. Mannaggia a me e a chi, in famiglia, compra acqua, succo di mela, birra e yogurt dove capita,  e a me che non ho organizzato genaulandescamente lo smaltimento…

Vi lascio con un’ insalata molto saporita, di facilissima preparazione, che è un perfetto  piatto unico: 

Insalata di pollo con pomodori e crescione

Per due persone

Crescione

due petti di pollo (circa 250 g)
una manciata di valerianella
due pomodori piccoli
un mazzetto di crescione
una carota
olio extravergine di oliva
olio d’oliva
origano
aceto di sherry
sale e pepe

 

Mondate l’insalata, lavatela e asciugatela, poi mettetela in un’insalatiera.

Rosolate i petti di pollo in una padella antiaderente con un paio di cucchiai d’olio d’oliva  fino a che sono ben dorati. Poi toglieteli dalla padella sgocciolandoli bene, e tagliateli a listarelle. Aggiungeteli all’insalata insieme ai pomodori, affettati e privati dei semi, e alla carota mondata e tagliata a lamelle.  Condite con un’emulsione preparata con 3 cucchiai d’olio, uno d’acerto di sherry, una presa d’origano, una di sale e pepe macinato al momento. Mescolate bene e servite subito.

Insalata di pollo con pomodori e crescione

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*