La parola del giorno: arresti

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Arresti. Plurale di arresto (s.m):

1 Fermata, interruzione, blocco: il treno ha subito un lungo a. || a. cardiaco, in medicina, cessazione momentanea della funzione del cuore

2 tecn. Dispositivo meccanico per fermare in una posizione predeterminata un organo in movimento SIN blocco: vite d’a.

3 dir. Cattura di qlcu.; privazione della libertà personale, prevista quale pena detentiva per le contravvenzioni e quale misura provvisoria di polizia: procedere all’a. di qlcu.; || a. domiciliari, detenzione presso il proprio domicilio | essere agli a., punizione consistente nella detenzione, prevista per ufficiali e marescialli.

(Grazie, ancora una volta, al dizionario Sabatini Coletti per l’aiuto).

Il tipo di arresto che mi riguarda oggi  è del terzo tipo: sono agli arresti domiciliari. E non per traffico di droga o per aver fatto fuori qualcuno che proprio mi stava sullo stomaco,o per altri egregi motivi del genere,  ma perché nel  comune di Massarosa stanno (grazie a Dio!) metanizzando (oddio che verbo orribile, addirittura cacofonico) tutto il territorio. E se capita che ti ritrovi, come noi, in un borgo raggiungibile solo attraverso una stretta stradina  messa completamente sottosopra per interrare i tubi che trasporteranno l’utilissimo gas, ecco che gli arresti domiciliari prendono forma. Da ieri siamo completamente isolati. Niente spesa, niente possibilità di andare in banca, in posta o a bere un caffè in un bar. Niente di niente. Certo, eravamo stati avvisati, ma il diligente vigile venuto qualche giorno fa a notificarci il fatto (tra l’altro, curiosamente, non sapeva neppure che canalizzazione sarebbe stata fatta), ci assicurò che  per i  due giorni dei lavori la chiusura era prevista dalle  ore 7 alle 18,  poi  via libera . E invece no,  i lavori non si sono conclusi nei due giorni previsti, e  anche stasera come ieri sera un enorme bulldozer blocca l’accesso da e per il borghetto. Un cartello avvisa che la strada resterà chiusa  “fino alla fine dei lavori”. E quando finiranno questi benedetti lavori?  A questo punto cominciano a scarseggiare i viveri e a traballare i nervi di tutta la famiglia. E non solo i nostri. Con i vicini, nonché compagni di sventura,  si sono tessute tele di solidarietà: un uomo  che sono solita veder passare alla guida di un’Ape, mi ha  fermato mentre tornavo da una ricognizione sul luogo del delitto cantieristico per dirmi  che in caso di necessità lui sa fare le iniezioni. Spero sappia anche come fare a  spegnere eventuali  incendi, perchè se succede qualcosa , qui siamo del gatto. Questa è l’Italia, bellezza…

Insalata quattro colori

Per due persone

Lattuga pesciatina

lattuga pesciatina 150 g
un piccolo finocchio
10 olive nere snocciolate
un pomodoro
origano
olio extravergine di oliva
aceto bianco stravecchio
sale e pepe nero

 

Mondate l’insalata, lavatela, asciugatela e spezzettatela in un’insalatiera. Mondate il finocchio, lavatelo, asciugatelo, affettatelo finemente e aggiungetelo all’insalata. Fate lo stesso con il pomodoro, eliminando i semi. Tagliate a rondelle le olive e  unitele all’insalata. Condite con un’emulsione preparata con tre cucchiai di olio evo, uno di aceto, una presa di sale, un pizzico di origano e una macinata abbondante di pepe.

Insalata quattro colori

4 Commenti

  1. Accidenti, io non sono per niente “genau”. Non riesco a essere precisa neppure sulle dita che ho nelle mani, ancora un po’. Però anche questa tua ricetta m’ispira moltissimo e sono sicura che la proverò in settimana. Quella di riso aromatica è venuta un successone, a proposito di ricette. Veramente da leccarsi i baffi! 🙂
    IsaBella

  2. Ciao ho appena scoperto il tuo simpaticissimo blog. Questa insalatina è davvero sfiziosa ed il post fa proprio al caso mio visto che il cognome di mio marito e dei miei figli e molto simile a Genau mi sono sbellicata dalle risate. Come si pronuncia? Auguri per la bimaba, ciao ti seguo, Simona

  3. @Isabella Bella, grazie per i complimenti, sono contenta che le mie ricette insalatose ti piacciano, cerco di fare un lavoro serio su questo piatto…
    @Le pellegrine Artusi, grazie anche a te per i complimenti. Genau si pronuncia “ghenau”.Qui i genau piovono in continuazione…

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