La parola del giorno: cugina

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Cugina (s.f.). Figlia di un fratello o di una sorella del proprio padre o della propria madre || c. di secondo grado, figli di cugini

• dim. Cuginetta

Una cugina è l’ideale via di mezzo tra una sorella e un’amica. Con una cugina  puoi condividere pensieri e momenti con molta più confidenza di quanta ne puoi avere con un’amica, ma senza le rigidità che spesso derivano dai legami di sangue più stretti.

La mia cugina per eccellenza è Daniela, figlia di un fratello di mia madre. Non ci vediamo spesso,  ma quando riusciamo a farlo le ore volano veloci. Abbiamo sempre mille cose da raccontarci , alla ricerca (involontaria )di nuovi denominatori comuni.

Con Daniela ho trascorso la serata di ieri, dopo la presentazione alla Mondadori, e quella di oggi fino a quando sono salita sul treno per tornare a casa. Due passi alla Rinascente, un’occhiata alle vetrate del duomo sapientemente illuminate dall’interno, cena non dietetica al Santa Lucia (salame, focaccia e pizza, poi ananas per metterci la coscienza a posto), notte a casa sua con il gatto Sbirro che alle tre del mattino ha deciso di svuotare la mia borsetta, caffè del mattino in pigiama in cucina chiacchierando  del futuro con sua figlia Silvia, stop peccaminoso in una  pasticceria siciliana per un secondo caffè con brioche al pistacchio (indimenticabile delizia ),  poi via a visitare mia madre, altro pit stop in un caffè in Brianza  e saluti davanti alla Stazione Centrale promettendoci di rivederci presto.

Sull’intercity Milano-Viareggio, mentre una scalmanata melodrammatica coinvolgeva tutto lo scompartimento nella fine, via cellulare, della sua vicenda amorosa neppure iniziata con un ufficiale di marina livornese (“ah, se tu credi che io venga a prendere ordini da te come fanno quelli che sono sul ponte, beh, ti sbagli, anzi , sai che ti dico? Da te non ci vengo neppure, è finita! Finita ancor prima di cominciare!Hai capito? F-I-N-I-T-A!), mi è tornato in mente un passaggio di Natalia Ginzburg in Lessico famigliare: “quelle frasi antiche, sentite e ripetute infinite volte, nel tempo della nostra infanzia: una di quelle frasi o parole, ci farebbe riconoscere l’uno con l’altro, noi fratelli, nel buio di una grotta, fra milioni di persone”.Ecco, io riconoscerei mia cugina (tutti i miei cugini, in realtà) anche al buio, in mezzo a milioni di persone, per via di certe frasi o parole che hanno fatto la nostra infanzia, frasi e parole  ripetute mille volte in famiglia, pietrificate negli angoli più remoti della mente ma sempre pronte a saltar fuori, fresche e vitali, ogni volta che ci si rivede.

 

 

Insalata di lattuga e radicchio al Montasio e pera 

Per due persone

mezzo cespo di lattuga riccia
mezzo cespo di radicchio rosso di Treviso
Montasio 80  g
una pera Kaiser
10 gherigli di noce
olio extravergine di oliva
un cucchiaio di succo di limone
aceto balsamico
sale e pepe

Mondate le insalate, lavatele e asciugatele. Spezzettate le foglie di lattuga e tagliate a listarelle quelle  del radicchio, poi mettetele in un’insalatiera. Lavate e pelate la pera, tagliatela a fettine sottili,  spruzzatele con qualche goccia di succo di limone e unitele alle insalate.  Tagliate il formaggio Montasio a dadini, spezzettate le noci e aggiungete  tutto nell’insalatiera. Condite con un’emulsione preparata sbattendo in una ciotolina  due cucchiai di olio evo, mezzo cucchiaio di aceto balsamico, sale e una macinata di pepe. Mescolate accuratamente e servite subito.

Insalata di lattuga e radicchio al Montasio e pera

2 Commenti

  1. Questa è la parola che da qualche settimana accompagna la mia vita, quindi non sono scandalizzata,!
    Questa insalata, molto semplice, mi piace molto, è gustosa!
    Buona giornata

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