La parola del giorno: camelia

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Camelia (Genere : Camellia. famiglia: Theaceae), pianta a portamento arbustivo o arboreo che deve il proprio nome al  gesuita G. J. Kamel, vissuto nel XVII° secolo, che la portò in Europa, dal Giappone.E’ una pianta elegante e a suo modo austera, con  lucide foglie persistenti, coriacee,  e fiori di varie tonalità (dal bianco al rosso passando tutte le tonalità del rosa),  semplici, semidoppi o doppi.
La mia camelia, una Camelia japonica Mrs. Tingley a fiori doppi rosa, quest’anno stenta a fiorire . Temo che abbia preso freddo come il limone, anche se il suo fogliame è vigoroso come mai in passato. Spero trovi il coraggio di aprire i boccioli…
Vi ho raccontato della mia amata camelia (arbusto dal fascino romantico, tanto popolare nell’Ottocento da aver scatenato una vera e propria cameliomania, come racconta bene Pia Pera in un suo articolo ) per parlarvi di una pianta qualsiasi.Oggi parlerei di  magnolie, rosmarini, rose antiche,  Pachysandre o orchidee dell’Ikea…, di qualsiasi pianta,insomma,   a patto che non sia una  mimosa. L’ho già detto, amo tantissimo le mimose che in qualche modo incoraggiano ad affrontare gli ultimi freddi lasciando presagire l’arrivo della primavera, ma le detesto l’8 marzo, quando vere o, ancor peggio, artificiali, vengono regalate a tutti gli esseri umani dotati di  cromosoma XX. Quella delle mimose per l’8 marzo marzo è  una farsa squallida che cerco di evitare in tutti i modi, soprattutto standomene in  casa (come ho fatto oggi) . Le mimose dell’8 marzo sono il brandy e il dopobarba della festa del papà, i Mon Chéri  della festa della mamma e i Baci Perugina di San Valentino… simboli  imposti dal mercato alla nostra società consumistica che identifica la felicità con l’acquisto.Non voglio essere festeggiata l’8 marzo, voglio essere amata e rispettata tutto l’anno, e non perchè sono una donna, ma perchè sono un essere umano. Uomo o donna non fa differenza.  La Festa della donna  con relativo mimosamento è ormai solo un giorno-alibi  per gli uomini che hanno bisogno di ripulirsi la coscienza per quello che non fanno e  che non dicono durante il resto dell’anno. Meglio qualche fiore giallo in meno, ma qualche segno di rispetto e di riconoscenza in più durante tutti i 365 giorni per chi manda avanti uffici, fabbriche, servizi e famiglie senza mai piangersi addosso. Anzi, riuscendo a “ottimizzare”  magnificamente tempi e modi  per gestire casa, lavoro, mariti, figli e, spesso, anche genitori anziani con un’abilità manageriale che nessun Marchionne riesce ad avere:svegliarsi, riuscire a far alzare  tutta la famiglia, preparare i vestiti per i figli, aiutare il marito a trovare le calze che si abbinano alla cravatta, prima colazione per tutti, accompagnare i figli a scuola, lasciare in tintoria il giaccone macchiato,correre al lavoro, sopportare il capo che fa lo smorfioso con te perchè ti sei messa un po’ carina (o che non lo fa perchè non sei neppure carina e allora ti usa solo come una schiavetta), pausa caffè con le colleghe mentre hai la testa sulle mille cose da fare entro sera , correre al supermercato a fare la spesa, tornare di corsa  a casa con quattro sacchetti pieni di acquisti , rassettare quello che si può, correre a scuola a prendere i figli, tornare passando da tua madre che ha l’influenza e ha bisogno dell’aspirina….
Dopo questo predicozzo da quattro soldi, più adatto a essere in bocca a uno dei tanti personaggi preconfezionati (da uomini)  che affollano i salotti televisivi di Canale 5 e della Rai che a me, vado a bagnare le mie piante in vaso. Anche la camelia che non vuol fiorire, magari cambierà idea.

Insalata  primaverile con pannocchiette di mais e tonno

Per 2 persone

pannocchiette in agrodolce

insalate miste (valerianella , lattughino, spinacino)  100 g
6 pannocchiette di mais in  agrodolce
parmigiano reggiano in scagliette 50 g
2 uova sode
1 scatola piccola di tonno all’olio
8 olive verdi denocciolate
olio extravergine di oliva
aceto bianco
salsa Worcester
sale e pepe

Lavate le insalate, asciugatele e mettetele in un’insalatiera. Tagliate le olive e le  pannocchiette a rondelle e aggiungetele nell’insalatiera. Scolate il tonno dall’olio di conservazione e sbriciolatelo sopra l’insalata. Sgusciate le uova e tagliatele a spicchi, poi unitele al resto. Spolverizzate con le scagliette di parmigiano. In una ciotolina emulsionate 2 cucchiai di olio evo, 1 di aceto, sale, pepe e uno schizzo di  salsa Worcester.  Versate il condimento sull’insalata, mescolate e servite subito.

www.insalatamente.it

Insalata  primaverile con pannocchiette di mais e tonno

3 Commenti

  1. Cara Jeanne, lieta di fare la tua conoscenza ^_^ ti ringrazio molto per questa gustosa insalata che inserisco con piacere nel Contest perBene, grazie anche per le parole dedicate al Contest e a me, troppo buona ^//^ in bocca al lupo per il tuo neonato blog, io ti seguirò con piacere!
    Buona Domenica
    Sonia

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