La fatica perseverante e la continua applicazione sono il cibo del mio spirito …Per non parlar del labirinto

Mi sono consolata con la facciata di San Martino

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La fatica perseverante e la continua applicazione sono il cibo del mio spirito; quando comincerò a riposare e a rallentare il mio lavoro, allora cesserò anche di vivere.
(Francesco Petrarca)

Scomodo l’autore del Canzoniere  per sintetizzare  la mia giornata:  lavoro, lavoro, lavoro, ma con gran piacere.  E ancora non ho finito…
Unica pausa , una scappata a Lucca per un impegno. Che fortuna essere a due passi da una città così affascinante…
Attraversando la piazza del duomo mi è venuta voglia di ritornare a dare un’occhiata al meraviglioso sarcofago di Ilaria del Carretto, ma ho dovuto tenermi la voglia visto che  le porte della cattedrale di San Martino erano serrate. Accidenti a chi chiude le chiese all’ora di pranzo! Ma che pensano, che uno scappi con il capolavoro di Jacopo della Quercia sottobraccio?  Mi sono consolata fermandomi ad ammirare  per l’ennesima volta la facciata della chiesa con le colonnine delle loggette superiori splendidamente  scolpite e il curioso porticato.
Lo sapete che questa cattedrale  nasconde un misterioso labirinto? E’ una delle mie passioni in questa città., ve ne parlerò in un altro post.

Torno al lavoro, non ho ancora finito quello che devo fare oggi.  Ma , visto che abbiamo aperto col Petrarca, vi faccio un regalino (oltre alla ricetta della variante della Caesar salad che trovate sotto): alcuni  versi dal Canzoniere (sestina 22) che amo molto. Lo so, sono un po’ da incarto dei  Baci Perugina, ma che ci volete fare?, sono struggenti, non mi stancherò mai di leggerli.

Con lei foss’io da che si parte il sole,
et non ci vedess’altri che le stelle,
sol una nocte, et mai non fosse l’alba;
et non se transformasse in verde selva
per uscirmi di braccia, come il giorno
ch’Apollo la seguia qua giú per terra.

La variante della Caesar salad che vi propongo oggi è, in qualche modo, più leggera della precedente. Personalmente preferisco quella con il pollo, ma  questa si presta a essere un perfetto secondo piatto dopo un primo di pesce.

Caesar salad con gamberi

Per due persone 

1 cespo di lattuga romana
2 fette di pane casereccio
code di gambero 300 g
un cucchiaio di parmigiano reggiano
1/2 spicchio d’aglio (facoltativo)
1 cucchiaino di salsa Worcester
1 filetto d’acciuga sott’olio
1 cucchiaino di senape
1 uovo
olio extravergine di oliva
due cucchiai di succo di limone
aceto di mele
sale e pepe nero

Pulite le code di gamberi  sgusciandole ed eliminando il filetto nero dorsale. Lavatele e asciugatele. Preparate un court-bouillon con carota, cipolla, sedano e vino bianco e qualche grano di pepe nero , e tuffatevi le code di gambero per due minuti. Mondate e lavate la lattuga romana, asciugatela e spezzettatela in un’insalatiera. Eliminate la crosta dalle fette di pane, tagliate a dadini la mollica e fateli dorare in una padella con un paio di cucchiai d’olio evo per 2 minuti, aggiungendo all’ultimo momento metà del  parmigiano.
Mettete a cuocere l’uovo in acqua fredda, lasciatelo bollire per 2 minuti da quando l’acqua  prende il bollore (il tuorlo deve rimanese quasi liquido). Scolatelo, sgusciatelo e frullatelo con la  senape, due cucchiai d’olio evo, la salsa Worcerster, un cucchaio d’aceto, il parmigiano avanzato, il filetto d’acciuga ,il succo di limone,  l’aglio, il sale, una macinata di pepe. Aggiungete le code di gambero e i crostini  alla lattuga  e condite con la salsina preparata.  Servite subito.

Caesar salad con gamberi

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