Strana questa cosa dei viaggi…

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Strana questa cosa dei viaggi, una volta che cominci, è difficile fermarsi. È come essere alcolizzati.

Gore Vidal, La statua di sale, 1948

 

Appunto.

Una volta che cominci ad andare su e giù tra la Versilia e la Brianza non ti fermi più. Un viaggio dopo l’altro, quasi senza soluzione di continuità.

Anche oggi 320 + 320 chilometri. Se ci fosse una raccolta punti fedeltà per utilizzatori dell’autostrada della Cisa sarei nella top ten. Forse mi darebbero la cittadinanza ordinaria di Borgotaro. O una strada  intitolata a Berceto…

 

Come è facile  immaginare  sono cotta , stracotta, per la stanchezza, per cui il post odierno finisce qui.

Puntarelle

Vi lascio con un’insalata ben nota a chi sta a Roma o dintorni  (ma l’Esselunga di Lucca mi ha assicurato gli ingredienti  per prepararla, grazie signor Caprotti!): l’insalata di puntarelle, ovvero un’insalata preparata con  germogli un po’ amarognoli della cicoria catalogna.

 

Insalata di puntarelle alla romana

Per due persone
puntarelle 250 g
2 acciughe sotto sale
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 cucchiaio di aceto (meglio se di vino  bianco)
1 spicchio di aglio
sale e  pepe
Pulite le puntarelle eliminando  le foglie esterne verdi e le basi  più dure; sfilate e tagliate i germogli a listarelle.  Metteteli a bagno in  acqua  e ghiaccio e lasciatele  arricciare per almeno  un’ora. Intanto sciacquate le acciughe per eliminare  tutto il sale, asciugatele , eliminate le lische  e schiacciatele in una ciotola assieme  allo spicchio d’aglio sbuccia. Miscelate in una ciotolina  l’olio, l’aceto, un  bel pizzico di sale e una macinata di  pepe.  Asciugate le puntarelle, mettetele in un’insalatiera e condite con la salsina. Mescolate bene e servite.

Le puntarelle qui fotografate  non sono arricciate perchè…non c’era tempo per lasciarle a mollo! Ma il sapore era comunque delizioso.

Insalata di puntarelle

 

 

 

 

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