Insalata in guanti neri

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Ci voleva anche la pioggia a rendere tutto ancor più deprimente… Mi consolo pensando che, se non altro, si respira meglio, che le polveri sottili ci danno un po’ di tregua. Per un po’ in città si dimenticherà il problema, poi ricomincerà la solita musica delle domeniche a piedi.
Oggi giornata prevalentemente milanese, in ospedale per assistere mia madre. Larysa mi ha aiutato a imboccarla a pranzo, ha molta esperienza e sa calibrare quantità e ritmo. Vedere la mamma che apre la bocca come un uccellino per il pasto  è uno struggimento che non avrei mai pensato di sperimentare. Riesco ad affrontare la situazione solo grazie alla forza del ricordo del passato. Certi  ricordi possono diventare fonte d’energia, ho scoperto.

Crostini al cavolo nero e mozzarella di bufala affumicata

Nel  pomeriggio la mamma dorme sempre per un paio d’ore .Con Alberto, che mi ha raggiunto all’ospedale, siamo andati a mangiare un boccone in centro, perchè i dintorni del Policlinico la domenica hanno un look da day after. Trovare un posto  dove sedersi  in piazza del Duomo e dintorni , però,  è stato come pretendere di azzeccare il jackpot. Su consiglio della figlia della compagna di camera della mamma, che è uscita insieme a noi, siamo andati all’ultimo piano de La Rinascente, dove ci sarebbero varie opportunità  sciccosette di catering, dal bar à champagne alla steak -house. Ci sarebbero,  se non ci fosse stata la bolgia infernale che c’era oggi. Se c’è una cosa che detesto è l’elemosinare un tavolo al ristorante: elemosinare per dover pagare è un nonsense.

Guanti neri, divisa nera, nè chic nè choc

Non so come, siamo riusciti a sederci al Mozzarella bar Obikà con vista sulle guglie del Duomo. La formula è intrigante (mozzarelle di tutti i tipi, dalla burrata a quella affumicata) in varie declinazioni, dall’antipasto al primo piatto all’insalatona. Ma se  la formula gastronomica è stuzzicante,  lo sviluppo del locale  è deludente. I piatti non sono un granchè, a dispetto dell’ottima materia prima mozzarellosa, e il format  ambientale, con tutto il personale composto da orientali ,dal coreano al giapponese (cosa c’entra con la mozzarella?) che serve in divisa nera e  guanti di gomma neri,  riconduce a quel filone snobbettino di Milano che gioca a fare la piccola New York senza riuscirci. Genere che detesto.  Avendo come interlocutore un frettoloso cinese che, probabilmente per sua formazione culturale, mal reggeva lo stress causato dall’orda di avventori, ho ordinato il piatto della settimana (o del giorno, non so più): Mozzarella di bufala campana affumicata con crostini al cavolo nero. La mozzarella ha rivelato un gusto interessante, i crostini non sapevano assolutamente di nulla. Ho anche il dubbio che l’osannato cavolo nero fossero, in realtà, dei banalissimi spinaci. La scelta di Alberto con prosciutto alla brace e burrata non è stata molto più felice.

Rientro veloce in ospedale per stare ancora un po’ con la mamma e poi via verso casa (pioggia, traffico in superstrada, coda…). Qui Larysa mi ha preparato il tanto desiderato “tè della pipa” con toast al burro e aringa. Il signor pellicano  Lipponen aveva ragione: questo  tè affumicato  è delizioso.
Poi tre quarti d’ora di intervista con un personaggio irlandese molto particolare. La sua  (grande) storia sarà nel libro su cui sto lavorando.
Vi lascio con la nostra  insalata del giorno. Originale e gustosa.

Insalata di fagiolini e speck

Per due persone

fagiolini sbollenatati per 10 minuti  200g
speck a cubetti 60 g
2 fette di pane
1 cipollotto
1 pomodoro
50 cc panna da cucina
1 spicchio d’aglio
prezzemolo (anche surgelato)
origano
vino rosso : 1/2 bicchiere
il succo di mezzo limone
aceto di vino rosso
olio extravergine di oliva
zucchero una presa
sale e pepe

In una padella rosolate lo speck tagliato a dadini con un cucchiaio d’olio. Unite il cipollotto tagliato a rondelle, bagnate con il vino e incorporate la panna. Insaporite con l’origano, il succo di limone, un cucchiaio d’aceto, sale, pepe e lo zucchero. Versate il tutto sui fagiolini che avrete messo in un’insalatiera. Unite i pomodori pelati e tagliati a pezzetti , privati dei semi. Tagliate il pane a dadini e fatelo rosolare in una padella con un cucchiaio d’olio in cui avrete prima schiacciato lo spicchio d’aglio cosparso di sale. Aggiungete i crostini all’insalata (eliminando l’aglio) e mescolate. Prima di servire cospargete con un pizzicone di prezzemolo tritato.

Insalata di fagiolini e speck

2 Commenti

  1. Dunque dunque dunque
    devo solo capire chi diavolo è!!!
    In questi giorni non sono stanca di più. E davvero non ho ragione di esserlo. Stasera mi lamentavo “sono sempre in preda ad attacchi d’ansia, sono inquieta e nervosa… emotivamente instabile”
    cmq sia invidio tanto il tuo viaggio i macchina, io adoro quei momenti, non vedo l’ora di concedermi un momento cmq questo che hai appena descritto.
    Notte
    Vero

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