Dieta (neanche un po’) & Bernardino Luini

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una sfogliatella napoletana ENORME
Cassatina al pistacchio

Da quando vivo su e giù dai treni, dai metrò, dentro e fuori gli ospedali, soprattutto LONTANO DA CASA,  la mia vita alimentare  è un disatro. Mangio quello che posso quando posso. Il che significa che mangio un sacco di  schifezze (dal punto di vista dietetico), insalate a parte, ovviamente. Prendete la giornata di oggi: prima colazione secondo i dettami della mia dieta  (formaggio Limburger, mezzo avocado, 2 fette di pane di segale, una mela, caffè amaro); arrivo a Milano, parcheggio vicino  a Piazza Repubblica, puntata in una discreta pasticceria siciliana per portare qualcosa di goloso alla mamma e  primo inciampo con una mini sfogliatella napoletana alla crema  insieme a un caffè. Per pranzo , in ospedale, un’ ENORME sfogliatella  alla ricotta portata insieme alla mini cassata al pistacchio  che la mamma ha divorato (evviva!). Occhei, non ho mangiato nient’altro, ma chissà quante calorie c’erano in quella deliziosa pasta alla ricotta. Nel pomeriggio, mentre la mamma dormiva, un’ora e mezza di passeggiata con Larysa  con sosta rievocativa alla Pasticceria Marchesi  a due passi da quella che per  10 anni è stata casa mia. Lì: altro caffè (meno male che li bevo senza zucchero) e un mini pasticcino (non più grande di  una moneta da 2 euro, ma sempre  pasticcino rimane). Nel tardo pomeriggio la vicina di letto della mamma ha decretato che bisognava far fuori tutte le paste siciliane (è il giorno della Sicilia, oggi) portate da sua figlia. Risultato: un altro mezzo cannolo dritto in pancia…Meno male che stasera Larysa ha preparato solo dei fantastici carciofi alla giudia e l’insalata nizzarda che trovate qui sotto.

La chiesa posteriore di San Maurizio al Monastero Maggiore
Sant’Antonio Abate

Cercherò di dimenticare i misfatti alimentari di oggi, ricordando solo il piacere di aver visto la mamma  un po’ più “sveglia” e la visita a due strepitose chiese milanesi  aperte al pubblico grazie alla collaborazione dei volontari del Touring Club: quella di Sant’Antonio Abate , con dipinti dei Procaccini e quella di San Maurizio al Monastero Maggiore con gli spettacolari  affreschi del Luini. In quest’ultima siamo entrate nel retro della chiesa, nella parte che  originariamente era riservata  alle monache benedettine. I lavori di restauro sono quasi finiti e  si resta a bocca aperta davanti a ogni centimetro dipinto di quell’ambiente. Non si può andare a Milano senza andare a visitarla .

Insalata nizzarda (in francese salade niçoise) semplificata

Per due persone

1/ cespo di lattuga
1 pomodoro non troppo grande
1/2 cetriolo
2 uova sode
1 scatoletta di tonno
6 olive nere snocciolate e tagliate a rondelle
olio extravergine di oliva
aceto rosso
sale e pepe

Mondate, lavate e asciugate la lattuga. Lavate il pomodoro, asciugatelo e tagliatelo a spicchi, eliminando prima i semi. Pelate il cetriolo e affettatelo. Sodate le uova , raffreddatele sotto l’acqua, sgusciatele e tagliatele a spicchi. Mettete la lattuga in un’insalatiera, aggiungete il tonno sgocciolato e sbriciolato, gli spicchi di pomodoro, le fette di cetriolo e le olive. Aggiungete i condimenti secondo il vostro gusto e mescolate. Guarnire, prima di portare in tavola, con le uova a spicchi.

La nostra insalata nizzarda

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