Pagine, pagine, pagine, pagine, pagine, pagine, pagine…

Giuseppe Arcimboldi, Il libraio (1566)- dal castello Skokloster in Svezia

 

 

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Tutto il giorno a casa, raffreddore,tosse e mal di testa. Credo di essere in dirittura d’arrivo per una bella influenza, anche se spero di no,perchè non posso permettermela in questi giorni. Per giunta con questo bel sole… QUINDI: abbiate pazienza se trovate degli errori in questo post, non è facile scrivere con la testa  che gira come un pallone aerostatico.

L’immagine qui  sopra è riferita a un quadro di Arcimboldo che sarà esposto alla mostra   a lui dedicata in apertura a Palazzo Reale a Milano (potrete visitarla dal 10 febbraio al 22 maggio). Questo stravagante pittore del Cinquecento   è uno dei miei miei artisti preferiti.Vorrei essere creativamente fuori di zucca  come  lo è stato lui.

Lucia mi ha mandato l’invito alla preview per la stampa della mostra. Se la situazione della mamma   lo permetterà  ci andrò di sicuro,  anche per salutare un po’ di gente che non vedo da tempo, Lucia in primis.

 

La scelta del quadro di Arcimboldo , Il libraio, per  aprire questo post non è casuale: oggi libri, in prima fila. Finalmente ho potuto dedicarmi  come piace a me alla lettura. Leggere standosene  sdraiati su un divano è tutta un’altra cosa rispetto a leggere su un treno fatiscente e traballante (e anche lurido, diciamoci la verità).  Soprattutto  quando si è nel pallone come lo sono  stata io oggi. Ho finito due gran bei libri: Il libro selvaggio, di Juan Villoro e Lo stupore del pellicano di Leena Krohn. Intellettuale messicano il primo, autrice finlandese la seconda. Testo magico e sognato con dei libri che diventano “vivi”  e scelgono il proprio lettore ideale il libro messicano , racconto poetico e filosofico il secondo. Entrambi pubblicati da Salani, un editore che sempre ci azzecca sempre  in fatto a scelte fuori dal coro.

Essendo in casa ho potuto dedicarmi con calma alle “mie” insalate. Sono partita, come al solito, dagli ingredienti a mia disposizione per scegliere la ricetta da sperimentare. Sabato al supermercato (finalmente!) ho trovato del coriandolo fresco. Non ci contavo più, credevo che avrei dovuto provvedere  alla semina di questa pianta per avere delle foglie da utilizzare per le mie preparazioni.  Mi piacciono da matti il gusto e il profumo del coriandolo!

 

Quindi: coriandolo, petto di pollo, salse e scatolame vario. Ho fatto un giro in internet e ho trovato una ricetta interessante su un sito molto ben fatto: www.buttalapasta.it . L’ho preparata con qualche variazione. Il risultato è molto gustoso, va benissimo come piatto unico.

 

Insalata di pollo, lenticchie e radicchio variegato

 

Per due persone

 

2 petti di pollo piccoli

lenticchie lessate in scatola 100 g (sgocciolate)

un cespo piccolo di radicchio variegato

1 spicchio d’aglio

3 rametti di coriandolo fresco

il succo di mezzo limone

olio extravergine di oliva

sale e pepe

 

Mettete a marinare il pollo con 3  cucchiai d’olio evo, 4 foglie di coriandolo spezzettate e uno spicchio d’aglio schiacciato per almeno 25/30 minuti.

Mondate il radicchio, lavatelo e spezzettate le foglie in due piatti. Scolate le lenticchie dal liquido di conservazione, sciacquatele sotto l’acqua corrente e asciugatele delicatamente. Conditele con olio, sale e succo di limone. Lavate le rimanenti foglie di coriandolo e tritatele non a pezzetti Aggiungetele al radicchio, insieme alle lenticchie. Nel frattempo avrete cotto alla piastra i petti di pollo scolati dalla marinatura, fino a che cominciano ad essere dorati. Toglieteli dalla piastra e fateli riposare per qualche minuto, poi affettateli a pezzetti e disponeteli sopra le lenticchie. Condite  ogni piatto con un cucchiaio d’olio evo,  uno spruzzo di aceto balsamico e una bella macinata di pepe  fresco (io ho utilizzato del  pepe bianco affumicato e il gusto ne guadagna).

 

A domani!

 

Insalata di pollo, lenticchie e radicchio variegato

 

 

 

 

 

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